SPECIALE: COME GUARDARE UN FILM

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Premessa:
Premetto che questa guida è rivolta a coloro che si approcciano al mondo del cinema senza avere molta esperienza nel settore, non è una guida per chi è già appassionato sfegatato di film come può esserlo il target specifico di questo sito, trattando esso esclusivamente film rari che richiedono poi un minimo sforzo per essere poi trovati e visti. La maggior parte di queste persone (io compreso) potrebbero trovare persino ilare questo speciale, tuttavia ho riscontrato che negli ultimi anni l’ avvento delle ultime tecnologie ha apportato due fattori che, seppur aumentano le possibilità di reperire nuovi titoli, possono influire negativamente nella fruizione di un film. Il continuo bombardamento di informazioni a cui ci sottoponiamo quotidianamente (informazione può anche essere qualcosa di stupido e inutile) può crearci a poco a poco un deficit nell’ attenzione, abituati a guardare video e leggere post che durano pochi secondi la visione di un film che dura in media 90 minuti può per alcuni diventare difficile, soprattutto senza distrarsi. Altro fattore negativo è la qualità della fruizione in termini di audio e di video, ci si accontenta sempre di più di streaming pixelosi e di audio da smartphone, vettori assolutamente non concepiti dagli autori di alcuna pellicola presa in esame in questo sito. Voglio anche far notare con un tocco di critica che parecchi video-recensori che operano su youtube ridicolizzano a prescindere le pellicole (vuoi anche per risultare più simpatici al pubblico) in modo infantile senza dare sufficienti informazioni sul progetto che rappresenta il film recensito in termini di attori, regista, retroscena, eccetera. Tutto ciò ha l’ effetto di mantenere le masse ad un livello superficiale, sebbene almeno in questi casi, dimostrino curiosità verso il cinema bis. Occasioni sprecate.

Alex_Arancia_Meccanica[1]

COME GUARDARE UN FILM

– Il principio
Il principio che deve guidarvi nella visione di un film è che bisogna vedere il film nella versione che si avvicini di più all’ opera così com’è stata intesa dai suoi creatori. Questo vuol dire che bisogna sempre cercare la versione in lingua originale e di minutaggio più esteso (senza cioè i tagli delle versioni estere). Chiaramente se non si comprende la lingua i sottotitoli sono necessari, e bisogna sforzarsi di leggere anche quelli inglesi, così da mantenersi anche in allenamento. Noi italiani siamo abituati troppo bene con fior fior di attori teatrali riciclati come doppiatori e ormai diamo per scontato che la voce di Robert De Niro sia la calda e affabile voce di Claudio Amendola. Ma come possiamo comprendere e conoscere appieno il livello di recitazione di De Niro se qualcuno che non è lui gli parla sopra mentre lui muove le labbra? In più è molto vero che le versioni italiane spesso distorcono i dialoghi per renderli più digeribili agli occidentali se si parla di cinema asiatico. E’ come se prendessero il noto dipinto di Pablo Picasso dal titolo “Guernica” e lasciassero solo le forme geometriche togliendo i cavalli e le persone mutilate per rendere meno violenta la tematica e quindi più fruibile (e commerciabile) da parte di più persone possibile. E in più cambiassero il titolo da “Guernica” in “War” così da farlo capire in tutto il mondo senza che poi una persona faccia la “fatica” di interessarsi di cosa successe a Guernica il 26 aprile 1937. Assurdo no?

– Lo schermo
Lo schermo deve essere il più grande possibile. A meno che non si tratti di direct-to-video o film per la televisione tutti i film sono fatti per essere proiettati nelle sale cinematografiche. Cercate di avvicinarvi il più possibile alle condizioni che trovate in sala. La luce preferibilmente spenta (non è una regola) e lo schermo più grande possibile. Chiaramente non tutti possiamo permetterci televisiori da mille miliardi di pollici, un buon schermo di computer può anche andare bene, evitate giusto di guardare film su schermi tipo smartphone e tablet. Se non potete tenere il volume del film ad un livello decente per godere appieno della colonna sonora e dei dialoghi allora indossate degli auricolari. Ricordate di tenere i bambini ad una distanza appropriata dallo schermo per evitare danni agli occhi.

– Il cellulare / Il tablet / lo smartphone / l’ hi-phone
Lasciatelo sopra ad un mobile e non toccatelo fino alla fine del film.

– Da soli o in compagnia?
Il modo ideale di guardare un film è guardarlo da soli. Questo riduce le distrazioni e permette di immedesimarsi meglio nella storia e nei personaggi. Se dovete guardare un film assieme ad una persona che non sta mai zitta, limitatevi al massimo a guardare film d’ azione oppure fate altro. Se invece la persona con cui vedete il film vi può aiutare nell’ interpretazione della pellicola attraverso informazioni certe allora ben venga, tuttavia se siete persone particolarmente emotive consiglio di vivere il film senza filtri e solo in un secondo momento cercare informazioni su di esso. Se guardate il film con il vostro partner siate sicuri che anche a lui/lei piaccia il genere altrimenti diventa unicamente una tortura, non tutti abbiamo gli stessi gusti.

– Pretendete di più da voi stessi
Il meraviglioso mondo del cinema è come una ragnatela infinita i cui fili percorrono strade intricate, affascinanti e misteriose. Senza I Sette Samurai non ci sarebbe stato I Mangifici Sette. Senza Il Gabinetto del Dottor Caligari Tim Burton non avrebbe fatto Edward – Mani di Forbice come lo ha fatto. Senza La Notte dei Morti Viventi non ci sarebbe stato Rats – Notte di Terrore. Senza il regista Ed Wood tanti giovani cineasti non avrebbero trovato il coraggio di andare avanti per la loro strada. Senza Roger Corman registi come Joe Dante e Francis Ford Coppola e attori come Jack Nicholson e Robert De Niro forse non avrebbero mosso i loro primi passi nel cinema con così tanto entusiasmo. Potrei continuare per ore. Questa meravigliosa ragnatela diventa sempre più comprensibile e affascinante se oltre alla mera visione del film, ci si spende un minimo interessandosi di trovare risposta ad alcuni quesiti che mi appresto di seguito ad elencare:

1. Chi lo ha girato?
E’ utile sapere chi è il regista e qual’ è la sua storia. In questo modo capiremo perchè Nolan sia un pagliaccio e perchè invece Bruno Mattei sia stato un artigiano instancabile che ha dedicato la sua vita al cinema fino all’ ultimo anno di vita. Capiremo perchè Lucio Fulci dai musicarelli e dalle commedie di Franco e Ciccio sia passato all’ horror. Anche sapere chi scrive la sceneggiatura è importante ma la firma finale la mette il regista ed è lui che si prende la responsabilità artistica di quello che poi si vedrà sullo schermo.

2. Perchè lo ha girato?
Non è sempre facile dare una risposta a questo quesito, tuttavia leggendo qualche testo di cinema, qualche rivista o molto più semplicemente guardando qualche intervista che si trovan su internet o nella sezione contenuti speciali del DVD, si possono capire molte cose. Un buon suggerimento che vi dò è di fare attenzione a chi ci mette i soldi, ovvero quale sia la casa di produzione. Il 90% delle volte è la casa di produzione che crea l’ impulso originario del film, con l’ intento di ricavarne dei soldi chiaramente.

3. Qual’è la nazionalità del film?
Questa domanda bisogna farsela per capire la cultura da cui proviene il film. Per esempio i film che provengono dal continente asiatico hanno ritmi e significati che a noi possono apparire di difficile comprensione, è bene quindi in questi casi approcciarsi al film con umiltà cercando di cancellare le certezze che abbiamo appreso dal cinema occidentale. L’ esempio più eclatante che mi viene in mente è questo: da ragazzino guardavo la versione Mediaset di Dragon Ball Z dove i personaggi che stavano per scontrarsi rimanevano immobili l’ uno davanti all’ altro per lunghi minuti pensando un sacco di cose inutili tra cui minacce (che l’ avversario non poteva sentire perchè erano solo pensieri) e vacue frasi fatte. Non capivo assolutamente questo fenomeno fino a che non ho realizzato che nella versione originale (quella giapponese) semplicemente i personaggi si sfidavano con lo sguardo senza che il pubblico ascoltasse i loro pensieri. Questo esempio ridicolo è però emblematico della concezione Zen orientale (il vuoto è rispettato come se fosse un elemento riempitivo dello spazio) contrapposta all’ horror vacui (la paura del vuoto) occidentale. All’ opposto film ambientati nei stati del sud degli Stati Uniti d’ America hanno bisogno di un’ infarinatura culturale apposita sulla cultura delle armi, sulla poca tolleranza che hanno i famosi rednecks nei confronti dell’ autorità e dei forestieri, e via discorrendo. E’ chiaro che i film di zombi girati negli Stati Uniti hanno più senso, essendo un paese dove si può trovare una pistola in ogni angolo ed essendo pacifico che gli zombi romeriani rappresentino il consumista medio, nel paese più consumista del pianeta.

4. In che anno è stato girato?
Oltre alla nazionalità è anche importante sapere l’ anno di uscita del film (con una tolleranza di un paio d’ anni) per contestualizzare la pellicola nel periodo culturale della sua creazione. E’ chiaro che non si può valutare onestamente un Frankenstein Contro l’ Uomo Lupo senza sapere che ormai nel 1943 erano passati 12 anni dal primo Frankenstein (quello della Universal Studios), se invece si prende in considerazione questo dato, ci si può immaginare che chi girò il film non ci credesse poi più di tanto fin dal principio poichè il soggetto era già diventato stantio ormai da anni. Oppure non si può capire che La Ragazza del Gruppo di Corman sia un film dai toni molto forti se non si considera che è stato girato nel 1957 nell’ America conservatrice di Eisenhower.

5. A chi è rivolto questo film?
E’ utile rendersi conto, per valutare bene un film, a chi è rivolto il prodotto finale. La risposta potrebbe apparire scontata e potrebbe suonare come “Agli appassionati di horror” o “Al pubblico femminile”, ma io mi riferisco più ad elementi come il target di età o al mercato che ne deve usufruire, se quello interno o quello esterno. Ad esempio molti film giapponesi sono fatti per il mercato interno, essendo il Giappone un Paese estremamente chiuso e poco cosmopolita. I film non americani fatti per il mercato internazionale sono quelli più “americaneggianti” invece, come i poliziotteschi italiani anni ’70 o gli horror anni ’80 sempre italiani. E’ chiaro che di base i film fatti per il mercato interno difficilmente vengono poi doppiati in italiano, motivo in più per rendersi conto di quanto sia limitante guardare film esclusivamente in italiano.

6. Posso sapere di più di questo film?
Tramite i contenuti speciali racchiusi nelle versioni DVD, tramite magazines, libri e canali youtube di approfondimento si può impiegare il tempo a districarsi nella grande rete del cinema, per di più scoprendo in questo modo nuovi interessanti titoli. Un consiglio personale è di usare più il sito imdb che wikipedia (di solito è molto più ricca la versione anglofona di quest’ ultimo sito).

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