SPECIALE: CHRISTMASSACRE – GUIDA AGLI SLASHER NATALIZI

UN NATALE ROSSO SLASHER

GUIDA AGLI SLASHER NATALIZI

INTRODUZIONE
Se il Natale è per alcuni una ricorrenza religiosa da festeggiare e omaggiare nel migliore dei modi, e per altri un motivo di ritrovo tra famigliari che abitano a chilometri di distanza, nel cinema dello slasher impariamo invece a conoscerlo come motivo di disturbo, tristezza e rancore a causa di incidenti o terribili massacri che hanno gettato una normale cittadina nel caos. Ed è proprio con questi presupposti che noi, mentalmente deviati e morbosi cinefili quali siamo, andremo a a fare una carrellata dei peggiori (o migliori, dipende dai punti di vista) Santa Claus del cinema Horror.

ALLA VIGILIA DELLO SLASHER

Tralasciamo per un attimo gli incubi natalizi portati dai coccolosi Mogwai di Gremlins, o dai cornuti Krampus del folklore Norreno, per addentrarci in un mondo più cupo ed insidioso: quello della psiche umana. Si perchè non c’è nulla di più inquietante che vedere una figura dall’aspetto rassicurante e amichevole (come Babbo Natale appunto), impugnare un ascia grondante sangue. Sotto queste mentite spoglie infatti, spesso si nascondono spietati serial killer che, con il dubbio proposito di premiare i buoni o punire i cattivi, non faranno altro che insanguinare il candido manto nevoso tipico del Natale. Il lavoro dei nostri assassini natalizi inizia bene o male all’inizio degli anni ’70 con il film Silent Night, Bloody Night (1972), dove un misterioso killer si mette a far fuori tutti coloro che entrano in contatto con la vecchia casa dei Butler, proprio durante le feste di Natale. Lo strano effetto che ebbe sul pubblico il vedere la magica atmosfera natalizia massacrata a colpi d’ascia e martello, fece sì che sempre più pellicole a tema Natale insanguinato uscissero nelle sale.

L’ORRORE CONTINUA DOPO MEZZANOTTE

Nel giro di un paio di anni escono: Natale con i tuoi (“Home for the Holidays” – 1972) con un killer in impermeabile giallo che tiene sotto assedio con un forcone una villa al cui interno vi sono alcuni ereditieri in attesa del testamento; e lo stracult Slasher Black Christmas di Bob Clark del 1974. Quello di Clark in effetti sarebbe un Proto-Slasher come i precedenti citati, ma nella sua struttura e svolgimento, è quello che si avvicina di più al modello “Halloween” di Carpenter, titolo grazie al quale lo Slasher puro esce definitivamente allo scoperto. E’ proprio da Black Christmas che Carpenter prende spunto per il suo capolavoro, cambiando ovviamente il giorno festivo, ma mantenendo grossomodo il modus operandi del villain di turno: silenzioso e schivo, perseguita le ragazze di una confraternita durante il periodo natalizio, terrorizzandole con telefonate oscene e ovviamente ammazzando un pò di cristiani.

SOTTO ALL’ALBERO TROVERAI LA MORTE

Proseguendo con gli anni, e rimanendo nell’ambito dell’assassino “umano”, arriviamo agli inizi degli anni 80 dove troviamo finalmente i primi killer vestiti da Babbo Natale: in Christmas Evil (1980) un operaio continuamente bullizzato dai colleghi è ossessionato dal Natale a tal punto, da arrivare ad impersonoficare Santa Claus, portando doni alle persone buone e morte ai cattivi, sfociando in un finale surreale e del tutto inaspettato; in To All a Goodnight ritorna in ballo il tema della vendetta a causa di uno scherzo finito male nel passato, e che finirà con una lunga compilation di morti ammazzati male. Ma è nell’ 84 che il Natale arriverà a toccare uno dei massimi livelli di cattiveria, venendo festeggiato a colpi d’ascia in Silent Night (Silent Night, Deadly Night 1984). Quella di “Silent Night, Deadly Night” è attualmente la saga horror a tema natalizio più lunga del panorama cinematografico, vantando ben 5 film della serie, più un dignitoso remake. Tutto inizia con Billy che, dopo aver assistito al brutale assassinio dei genitori da parte di un malvivente vestito da Santa Claus, viene rinchiuso in manicomio fino all’età di 18 anni. Entrato nella maggiore età, si trova un lavoro e tutto sembra filare liscio. Ma il destino è vigliacco, e quando a Billy viene chiesto di vestirsi da Babbo Natale per intrattenere i bambini in visita nel centro commerciale dove lavora, ecco che i il trauma del passato riaffiora scatenandosi in una nottata di morte e sangue. I sequel come di consueto, non riescono neppure a portare le ciabatte all’ originale, sebbene qualche buona idea qua e là, fatta eccezione per il remake che invece risulta ben fatto e anche abbastanza ignorante.

I NUOVI NATALI DEGLI SLASHER

Sempre nell’84 siamo testimoni di un’altra carneficina, ma questa volta Babbo Natale è la vittima, o meglio “le vittime”: in Non aprite prima di Natale (1984) uno psicopatico va in giro per le strade di Londra ammazzando e massacrando i poveri cristi che durante le festività decidono di vestire i panni di Santa Claus. Spingendoci sempre più in fondo alle menti deviate dei villain che affollano il Natale, troviamo perseugitatori di star con traumi infantili (Santa Claws – 1996); assurdi demoni che devono interpretare Babbo Natale per una scommessa persa (Santa’s Slay – 2005); spietati assassini a cui semplicemente il Natale sta in culo (Deadly Little Christmas – 2009, All Through the House – 2015, Dismembering Christmas – 2015, Red Christmas – 2016, Good Tidings – 2016, Christmas Blood – 2017), bambini bastardi (Better Watch Out – 2016), e anche qualche horror comedy (Caesar and Otto’s dead – 2012). Anche la parte estrema del cinema ha voluto dare la sua versione del Natale con il violento e sanguinoso Christmas Cruelty! (2013) dove nulla davvero viene lasciato all’imaginazione.

Per non dimenticarci delle vere origini del Natalhorror qualche buona (o forse no) anima ha persino deciso di rispolverarci la memoria, facendo uscire remake di vecchie glorie: e così troviamo Silent Night, Bloody Night: Homecoming (2013), Black X-Mas (2016), Black Christmas (2019) e il sopra citato Silent Night (2012). Ma siccome il Natale è anche ricco di sorprese, ecco che sotto l’albero troviamo qualche bel pacchetto inaspettato che, pur non essendo paragonabile a capolavoro, porta aria nuova tra un “Jingle Bells” e l’altro: per essere davvero un Natale perfetto mancavano gli elfi, quelli cattivi ovviamente, evocati da un gruppo di pazzoidi nazisti nell’intento di creare una sorta di superuomo (Elves – 1989); un bel pupazzo di neve mutante, creatosi da un miscuglio di liquido genetico sperimentale e un criminale in fin di vita (Jack Frost – 1997, Jack Frost 2: Revenge of the Mutant Killer Snowman – 2000); ed infine un San Nicola non morto che, a capo di un orda di zombies, tiene sotto assedio Amsterdam durante una notte di luna piena, strizzando un pò l’occhiolino a The Fog di Carpenter (Sint – 2010). Quindi ragazzi se durante le feste natalizie vi imbattete per caso in un Babbo Natale con gli abiti sporchi di sangue o che impugna un ascia, date retta a me: non serve un cazzo essere stati buoni tutto l’anno, e il dono che riceverete non sarà sicuramente di vostro gradimento. Scappate. Slash & Go

FILMOGRAFIA ESSENZIALE

Silent Night Bloody Night (1972)
Home for the holidays (1972)
Black Christmas (1974)
Christmas evil (1980)
To all a Goodnight (1980)
Silent Night Deadly night (1984)
Non Aprite prima di natale (1984)
Silent Night, Deadly Night 2 (1987)
Elves (1989)
Silent Night, Deadly Night 3: Better Watch Out! (1989)
Silent Night, Deadly Night 4: Initiation (1990)
Silent Night, Deadly Night 5: The Toy Maker (1991)
Santa Claws (1996)
Jack Frost (1997)
Jack Frost 2: Revenge of the Mutant Killer Snowman (2000)
Santa’s slay (2005)
Black X-mas (2006)
Deadly Little Christmas (2009)
Saint (2010)
Caesar and Otto’s dead (2012)
Silent Night (2012)
Silent Night Bloody Night: Homecoming (2013)
Christmas Cruelty! (2013)
All through the house (2015)
Dismembering Christmas (2015)
Better Watch Out (2016)
Red Cristmas (2016)
Good Tidings (2016)
Christmas Blood (2017)
Black Christmas (2019)

Speciale realizzato in collaborazione con Slashers – L’Horror dalla parte dei Cattivi


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