THE MOLE SONG: UNDERCOVER AGENT REIJI

Reiji Kikukawa (Tôma Ikuta) è un agente di polizia qualsiasi a cui viene improvvisamente affidata una missione molto delicata: infiltrarsi sotto copertura in uno dei clan più potenti del Giappone occidentale, il Sukiya-kai, ed arrestare nientemeno che Shuho Todoroki, il boss del clan. Reiji non ha tempo di accorgersi di quello che sta succedendo che è ormai dentro alla famiglia Sukiya-kai grazie allo spirito anarchico di un vissuto yakuza di nome Hiura (Shinichi Tsutsumi) soprannominato “Crazy Papillon” e maniaco delle farfalle. Tutto questo sembra veramente troppo per Reiji che è ancora un verginello ma di sani principi e pieno di spirito combattivo. Con sempre in mente la bella Junna Wakagi (Riisa Naka) intraprenderà il cammino per diventare uomo e trovarsi in mezzo a scelte che dovrà decidere da solo, in una rocambolesca storia di azione, fratellanza e risate a crepapelle.

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Lingua:  SUB 

Titolo originale: Mogura no uta: Sennyuu sousakan Reiji
Anno: 2013 I Paese: Giappone
Regia: Takashi Miike
Attori: Tôma IkutaRyôhei AbeYoshiki Arizono 
 

E-SPLO-SI-VO! Dopo aver messo su pellicola manga come Crows, Ichi The Killer, Yattaman, Waru, Bodyguard Chiba (e potrei continuare all’ infinito…) il signor Miike Takashi ci riprova ancora e vince ancora una volta a mani basse. I fan come me non possono che plaudire tutta la carriera del maestro dai primi albori di Bodyguard Kiba fino ai film odierni dove Miike può godere di un budget hollywoodiano, mantenendo sempre e comunque quello spirito libero e artistico che molti registi prezzolati sognano. Il rischio di divagare in tema Miike è alto quindi atteniamoci alla pellicola. Figlia del manga scritto da Noboru Takahashi (chiaramente INEDITO in Italia) ma anche figlia dei grandi classici yakuza della Toei anni ’70 e degli yakuza movie anni ’90 (come quelli di Kitano e dello stesso Miike) quelli che il tema del gangster lo avevano ormai sdoganato con ogni variante possibile e immaginabile, persino al limite del demenziale (ricordiamo che il precursore di tutto questo fu Seijun Suzuki). E’ questo lo spirito di questo film, una storia (sempre la stessa, va bene) piena di umorismo sui clichè yakuza, senza dimenticare quel senso di giustizia che ci trasmettono i manga con cui siamo cresciuti spesso e volentieri imparando quei valori di cui la società di oggi giorno non frega niente di insegnarci. Come in Drop alcune animazioni (un po’ in stile South Park) sono state inserite deliziosamente per mantenere lo stile anime sottolineando quanto questa pellicola sia ricca di gioia di vivere e non va presa troppo seriamente. Spettacolo, in ogni declinazione. Cast meraviglioso e bravissimo tra cui anche il giovane e promettente Takayuki Yamada, Ken’ichi Endô (altri suoi film recensiti qui) e Mitsuru Fukikoshi  per non parlare del grande Ren Ôsugi.

Curiosità: la prima si è tenuta a Roma, al Rome Film Festival!

Scritto da Il Guardiano dello Zoo


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