SPIDER BABY

La giovane Virginia Merrye (al pari dei suoi fratelli Elizabeth e Ralph) è una ritardata mentale con vocazione al cannibalismo. Quando gioca, Virginia finge d’essere un ragno. Quando arriva il postino, Virginia lo ammazza. Peccato, perché lui portava la notizia dell’arrivo di zia Emily.

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Lingua:  SUB

Titolo originale: Spider Baby
Anno: 1967 I Paese: U.S.A.
Regia: Jack Hill
Attori: Lon Chaney Jr.Carol OhmartQuinn K. Redeker
 

Conosciuto anche come The Maddest Story Ever Told

Mi dispiace ma è così, se non conoscete questo film e vi definite appassionati di horror o in generale del cinema exploitation, siete proprio degli sfigatelli perchè questa pellicola rappresenta un vero e proprio culto al pari di titoli come Plan 9 From Outer Space e La Piccola Bottega Degli Orrori. Ci sono varie recensioni di questo film su internet che vi danno alcune info curiose come gli strambi titoli alternativi affibbiati a questo film come The Cannibal Orgy o The Maddest Story Ever Told o The Liver Eaters (questi titoli vi fanno capire che Spider Baby non è un film su una fantascientifica donna-ragno). Tutti titoli abbastanza sensazionalistici e fuorvianti ve lo asicuro. Le curiosità più note riguardano la produzione, piccola compagnia che fallì prima di poter far uscire il film che dormì per 4 anni e finalmente fu comprato e recuperato dal produttore David L. Hewitt e finalmente commercializzato. E’ anche noto che il film è stato fatto con appena 60,000$ di cui 2500€ dati a Lon Chaney Jr. come compenso forfettario mentre gli altri attori furono pagati 100€ al giorno. Chaney non se la passava tanto bene, gli amanti del cinema horror d’annata sanno che purtroppo l’ ombra del padre è stata troppo grande da sopportare e probabilmente ha portato il figlio verso la rovina, era un attore molto promettente ma col tempo l’ alcol l’ha distrutto rendendolo sempre più gonfio e biascicante. Non tutti sanno però che la casa usata per il film apparteneva a un tale di nome Judge David Patterson Hatch che passava il tempo a scrivere sull’ occultismo e la metafisica. Jack Hill invece era un giovane regista al suo debutto, ispirato probabilmente dalle opere di Ed Wood girò questo film in 12 giorni utilizzando solo gli esterni della casa dove si vede e girando tutto in un studio dove le pareti venivano spostati al bisogno. Secondo la mia opinione seppur i dialoghi sono stati scritti in maniera veramente bislacca, gli attori quantomeno si sforzano di rimanere seri e di essere nella parte. Abbiamo qui un giovane Sid Haig conosciuto in tutto il mondo oggi per il suo personaggio di Capitano Spaulding che nella parte del ritardato non se la cava per niente male! Il grande pregio di questo film è mischiare l’ humour all’ orrore, forse scelta imposta per forza di cose (per la serie..o si ride o si piange!) ma scelta vincente. Non si tratta di cinema demenziale attenzione, ma di quel cinema dove il paradosso è talmente assurdo da diventare incredibile. E’ abbastanza naturale pensare a questo film del 1967 come precursore dell’ immortale Non Aprite Quella Porta (del 1974) avendo infatti una famiglia fuori di testa che commette omicidi giustificando le proprie azioni con argomenti che ai loro occhi non sono per niente discutibili. Il bianco e nero dona una godibilità ulteriore al film ed un effetto vintage veramente formidabile. Personalmente sono dalla parte di tutta quella grande schiera di fan che elogia questo piccolo capolavoro involontario dimenticato, semplice ma efficace.

Scritto da Il Guardiano dello Zoo

Grazie a: Silvia Kinney Riccò


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