LA MANTIDE OMICIDA

Trama: Dopo una serie di misteriosi disastri e distruzioni presso una base militare artica, si scopre che nella regione si aggira una mantide gigantesca e voracissima. Il mostruoso insetto, contro il quale il colonnello Parkman ingaggia una caccia mortale, si dirige verso New York.

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Titolo Originale: The Deadly Mantis
Lingua:
Anno: 1957
Paese: U.S.A.
Regia: Nathan Juran

VOTO: 8 / 10
VOTO TRASH: 9 / 10

Recensione:
Grande fan come sono dei film con gli insettoni giganti come potevo perdermi questa delizia del bianco e nero? Ragni e formiche li avevo già visti più volte, ma la mantide gigante proprio no! E allora con moltissimo piacere mi sono gustato questa chicca che per certi versi mi ha sorpreso e per altri ha confermato quelli che sono gli immancabili, e assai confortanti, clichè del genere. Per esempio? La donna emancipata che sa il fatto suo ma cede con niente al bell’ uomo che le fa una castissima e lievissima corte. E come riempire circa un’ ora e mezza di pellicola tra un fotogramma del “mostro” e l’altro? Dando una dimostrazione, a noi cittadini del drive in, di come scienza e forze militari possano collaborare per abbattere un nemico comune, anche il più terrificante. Ebbene tutto il film è un sofisticato bilanciamento tra tecniche di controspionaggio radar e di pianificazione militare, per scoprire cosa sia quello strano fenomeno che distrugge gli aerei e gli avamposti dell’esercito americano, nell’area del Polo. E una volta scoperto, bisogna fermarlo. Incredibilmente la “creatura” è veramente ben fatta e, mettendomi nei panni di uno spettatore per niente smaliziato di 60 anni fa, veramente terrificante. Soprattutto il suo verso demoniaco e il ronzio incessante e incombente di quando si muove volando. Certamente riuscita la messa in scena del senso di (quasi) impotenza verso questo nemico dell’uomo scongelato dai ghiacci perenni dalle dinamiche casuali della natura stessa e non generato da errori umani come accade più spesso nei sci-fi anni ’70. Il nemico può venire in qualsiasi momento, per qualsiasi motivo. Un attacco comunista come una cavalletta che si arrampica sul monumento a Washington. Consigliato agli appassionati del genere, agli amanti dei popcorn, e a chi vuole scoprire come si uccide una mantide gigante.

Si ringrazia ErTenebra per il suo prezioso contributo

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