THE VIDEO DEAD

Alcune creature spaventose provenienti dal film “Zombie Blood Nightmare”  emergono dal televisore di due ragazzi, Jeff (Rocky Duvall) e Zoe (Roxanna Augesen) Blair.

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Lingua: SUB

Titolo originale: The Video Dead
Anno: 1987 I Paese: U.S.A.
Regia: Robert Scott
Attori: Laszlo PapasBelle MitchellBeverly Ross
 

Il sonno della ragione genera mostri, ma nemmeno la televisione scherza. Nel caso di Video Dead, gloriosa pellicola del 1987 diretta da Robert Scott, si tratta di mostri in carne decomposta e ossa, trasmessi in diretta 24/7 da un vecchio televisore e catapultati nella nostra dimensione attraverso il tubo catodico, con tanto di uscita dallo schermo alla The Ring, solo con qualche effetto speciale in meno.

I fratelli Blair si sono da poco trasferiti in una casa nei pressi del bosco, dove in precedenza – a prova del fatto che, ieri come oggi, i corrieri erano e rimanevano inaffidabili –  è stata consegnata per errore una televisione maledetta, indirizzata a un istituto per gli studi sull’occulto. L’elettrodomestico si sintonizza su un unico canale, che trasmette senza soluzione di continuità  “Zombie Blood Nightmare“, uno dei tanti finti film horror contenuti in altri film horror che avrei tanto voluto esistessero realmente, un po’ come “The Mommy” in Angustia di Bigas Luna o il glorioso trittico “Mosquito 3D, The Attack of the Amazing Electrified Man The Stench” in Popcorn, solo per citarne alcuni.
I morti viventi di Zombie Blood Nightmare però non si limitano a sgambettare placidamente all’interno del recinto televisivo, ma compiono un meta-passo fuori dallo schermo andando a seminare panico distruzione e morte nel mondo reale.

Ma questi mostri non sono come tutti gli altri, non sono delle creature prive di riflessi o coscienza, occhio spento e faccia di cemento che agiscono in base a un istinto mortifero, no. Loro sono senzienti, essi vivono, o meglio, credono di essere vivi e compiono, più o meno, le stesse azioni degli esseri umani. Se invitati a cena si siedono persino compostamente al desco, sanno avviare una lavatrice, se invitati a una festa mettono su la musica per ballare, ridono addirittura. E se colpiti, non per forza al cervello, pur non potendo tecnicamente morire, si accasciano a terra come privi di vita. L’immagine riflessa allo specchio e la costrizione in spazi privi di  vie d’uscita sono le grandi nemesi che li obbligano a contemplare i loro orridi tratti deformi – per i quali loro stessi provano ripulsa – e li rispediscono dentro il televisore.

Attraverso una sceneggiatura briosa fatta per lo più di momenti  e dialoghi demenziali privi di significato, il film mostra così le peripezie del giovane Jeff Blair, improbabile eroe senza macchia e senza paura, impegnato a scacciare via di casa questi cadaveri sospesi tra la vita e la morte prima che tornino i genitori, in un trionfo di gag disimpegnate e altissimi momenti di cinema all’insegna del trash duro e puro che urla anni Ottanta da ogni inquadratura. Sarebbe forse eccessivo fantasticare su un messaggio di fondo anti-televisivo, ma in Video Dead non bisogna nemmeno leggere tra le righe per capire che ciò che esce dalla televisione è, a tutti gli effetti, spazzatura nociva di cui liberarsi.

Recensione da Horrorvacuicinema


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