CRAB GOALKEEPER

Un bambino trova un granchio enorme e se lo porta a casa. Dopo avergli insegnato a parlare in modo rudimentale il granchio cerca la sua strada, finendo schiavo di una banda yakuza. Finirà per fare il portiere.

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Lingua:  SUB 

Titolo originale: Kani gôrukîpâ
Anno: 2006 I Paese: Giappone
Regia: Minoru Kawasaki
Attori: Hiroshi FujiokaMikisuke HaruyamaAya Koizumi 
 

Un granchio portiere, esatto. Dopo il “calamari wrestler” e prima del gatto cuoco di Pussy Soup Minoru Kawasaki continuava la sua strada di tokusatsu laterale farcita di collisione tra creature di fantasia con resa pop e essere umani live. C’è però uno scarto fondamentale in questo film. Se negli altri titoli citati (e in Executive Koala) la compresenza dei due universi era naturale e avvertita senza traumi dagli altri essere umani, in questo film probabilmente per la prima volta nella carriera del regista viene posta in testa una giustificazione scientifica per quanto esile; lo scombussolamento della terra e varie alterazioni portano allo spiaggiamento di questo gigantesco granchio bipede e parlante. Solo di questo; a differenza di altri film, infatti, il crostaceo in questione è l’unica creatura fuori dimensione e come eccezione mostruosa sarà avvertito dagli altri esseri umani. Ma in una maniera il più delle volte molto sobria in una sorta di evocazione di confronto tra etnie che include anche un’incredibile love story “interracial”.

Il granchio viene adottato da un bambino ma i suoi genitori vogliono cucinarlo per poi offrirlo a dei politici locali. Così si da alla fuga, lavora come barista, aiuta ragazze di campagna truffate dalla grande città e infine trova impiego in un bordello dove è atto alla produzione di bollicine. Dopo una buona ora di delirio, sarà scoperto da un allenatore e porterà scompiglio nel campionato di calcio. Il suo punto debole è essere aperto e svuotato della sua “polpa” il che lo rende decerebrato e quindi totalmente inoffensivo. Nel finale in stile Shaolin Soccer i grandi effetti speciali digitali del film di Hong Kong sono risolti con alcune rudimentali e economiche trovate ottiche.

Recensione da Asianfeast