UNICO ORDINE UCCIDERE

Un paio di violenti galeotti sequestrano e torturano due teenagers e li abbandonano quando li credono morti. La peggiore tortura è però quella che il film infligge agli spettatori.

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Titolo originale: Born Killer
Anno: 1989 I Paese: U.S.A.
Regia:  Kimberley Casey
Attori: Ty HardinTed PriorFritz Matthews 
 

Ultimamente mi sono messo a guardare questa serie di film usciti per la veneta U,S,A. Home Entertainment con sede ad Abano Terme (Padova) e devo dire che ho trovato terreno fertile per scrivere nuove recensioni. Unico ordine uccidere è un titolo che non vuol dire nulla perchè nessuno ordina a nessuno di uccidere, comunque parla di un tizio esagitato con la sindrome del Vietnam (argomento largamente utilizzato nel cinema di azione, ricordiamo i capitoli che mi piacciono di più come Forced Entry, America Violenta e il bellissimo ma sconosciuto Il Parco è Mio dove Tommy Lee Jones si impossessa di Central Park perchè è incazzato nero) che è costretto a combattere di nuovo. Costretto a Combattere già era meglio come titolo. Ma non dilunghiamoci. Come The Zero Boys di Niko Mastorakis qui si racconta la vicenda di una squadra di amici che giocano a Paintball, quel gioco dove la gente si spara proiettili di vernice. Due squadre composte da tre maschi e tre femmine si sfidano con una cattiveria inaudita tanto da crearsi seri danni a vicenda. Perchè? Sono semplicemente degli imbecilli. A rendere emozionante il film è il fatto che questi abbiano scelto un’area situata vicino ad un campo di lavori forzati. E così, dopo l’evasione di due galeotti si mette in scena una trama a metà tra L’Ultima Casa a Sinistra e Suore in Fuga. In pratica è tutta una scusa per inscenare omicidi spietati e gratuiti e pistolettate in continuazione. Chi cerca colonna sonora heavy metal e azione non-stop sarà ampiamente soddisfatto. Azione non-stop nei boschi. Si, perchè tutto il film si svolge dove non bisogna pagare il permesso per girare, ovvero lontano dai centri abitati. Soluzione largamente utilizzata dalla cricca che gira attorno a Ted e David Prior, non per nulla in questo film c’è proprio il bel Ted spiattellato sullo schermo per gran parte del minutaggio che interpreta non il matto con la sindrome del vietnam ma uno dei due evasi. L’interpretazione di Ted farebbe impressionare il più matto dei Joker perchè in questa pellicola pare che si sia calato l’impossibile per essere così delirante. Chiudo consigliando il film a tutti gli amanti del genere action dove durante la pellicola vengono sparate 6 milioni di pallottole per farne andare a segno circa 10, compresi i proiettili pirotecnici esplosivi che spara il protagonista da una sorta di lanciafiamme/razzi che si è costruito da solo, ma non ho capito assolutamente cosa sia.

Scritto da Il Guardiano dello Zoo