KEKKO KAMEN – LA MASCHERA LIBIDINOSA

L’istituto Sparta è davvero terribile: è la scuola che forma gli studenti più brillanti dell’intero Giappone, ma al costo di terribili sevizie che vengono inferte loro, in caso di cattivi voti, da crudeli insegnanti sotto la direzione dell’inquietante preside, Unghia del Piede di Satana. La timida Mayumi è spesso vittima delle “punizioni”, ma fortunatamente dalla sua parte si schiera Kekko Kamen, la Maschera Libidinosa, fortissima e nudissima ragazza (a parte una maschera che le copre il viso) armata di nunchaku…

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Episodio 1 I Kekko Kamen 1 I Link Mail.ru
Episodio 2 I Kekko Kamen 2 I Link Mail.ru
Episodio 3 I Kekko Kamen 3 I Link Mail.ru
Episodio 4 I Kekko Kamen 4 I Link Mail.ru

Titolo originale: Kekko Kamen
Anno: 1991 – 1992 I Paese: Giappone.
Regia: Nobuhiro Kondô
Attori: /
 

“Kekko kamen, la maschera libidinosa” , sbarcò in Italia nel 2000, grazie a “Dynamic Italia”, che distribuì 2 VHS con 2 episodi ciascuna. Sapevo dalle cover che Kekko Kamen era un personaggio più spinto di Cutey Honey, ma lo comperai lo stesso, così per curiosità.
Al collegio Sparta, dove viene forgiata la nuova élite di studenti con preprazione superiore, comanda il mascherato e comico preside “Unghie del piede di Satana” che, assieme al suo assistente chiamato Seviziatore, è un perverso torturatore di soavi studentesse che si applicano poco, ma che sono ben tornite. Vittima preferita del duo, la timida e svagata Mayumi Takahashi, che viene spesso “accompagnata” nella “sala delle torture atroci”, per venire castigata e denudata in pubblico da vari responsabili delle punizioni, come la professoressa Gestapoko dell’istituto Vermacht (avete presente “Ilsa la belva delle SS” ?), o il nerboruto Schwarzenegger Taro, istruttore di educazione fisica! In una sequenza, c’è persino la crocifissione fantozzesca in sala mensa della giovane Mayumi! Chi potrà mai difendere questa ragazzina timida dalle “dolci” punizioni del preside e del Serviziatore ? La compagna di scuola Chigusa Yuka, che le infonde coraggio dopo una terribile tortura ? No, anche se Chigusa interviene in certi momenti cruciali. La risposta è Kekko Kamen: una misteriosa ragazza mascherata armata di nunchacku, che mostra le sue nudità, anche se “si vergogna un pò”. Tempi duri per il pervertito mascherato e per il suo assistente, che rimangono comunque “abbagliati” dal salto con le gambe divaricate della nuda giustiziera, che piomba loro addosso strofinando voi sapete cosa sulle loro teste! Il responsabile delle torture, che sia donna o uomo, viene sconfitto, Mayumi liberata e il preside costretto ad una momentanea fuga. Questa, in sostanza, è la trama dei quattro episodi di Kekko Kamen, incentrato più sulle torture che subisce la svoglita Mayumi, che sul mistero che circonda l’identità di Kekko Kamen.
Forse la trama del manga è rispettata, ma dopo quattro avventure che mostrano le solite trame, le solite perversioni del preside, il solito salto con le gambe divaricate di Kekko Kamen, vorresti qualcosa di più da questo anime. Alla fine, il preside e il suo assistente, essendo macchiette in un mondo fatto di procaci liceali da “punire”, iniziano ad essere dei simpaticoni, mentre Mayumi Takahashi la vorresti mettere al rogo, perché, non studiando, li istiga ad usare con lei metodi drastici (come un androide femminile armato di fruste elettriche, o un samurai sozzo che prima denuda le studentesse con la katana e poi le fotografa con la Polaroid)! Però, quando arriva Kekko Kamen, non puoi non tifare per lei. Anzi, sul suo personaggio vorresti sapere di più, invece picche…Tutto ritorna come prima del suo arrivo, col preside pronto nuovamente a seviziare Mayumi!
Che dire ? Che se le trame sono così, allora spero che il personaggio venga ripreso in Italia da Silver (il creatore di Lupo Alberto e l’autore che ha rilanciato “Cattivik” di Bonvi) e da Leo Ortolani (il creatore di “Rat man”), che possono essere anche più perversi e più intelligenti degli sceneggiatori giapponesi, sempre uguali e sempre fissati con le stesse cose. Non nascondo di essermi divertito a vedere l’episodio dove viene parodiato Arnold Schwarzenegger, che dà filo da torcere a Kekko Kamen facendole vedere i suoi muscoli potenziati, però, preferisco “Cutey Honey”, dove non c’è solo sensualità, ma anche la lotta fra il bene e il male!
P.S.: Mi è piaciuto molto il doppiaggio! Non penseresti mai a Marco “Batman” Balzarotti come Seviziatore, con tanto di vocina stupida e perversa, e a Enrico “professor Xavier” Maggi come preside Unghie del piede di Satana, così porco, così perverso, così caricaturale! Ah…Schwarzenegger Taro è nientemeno che Ivo de Palma…Una bel cambiamento dal Pegasus “I cavalieri dello zodiaco”, no ?

Recensione da Il Davinotti