SEX JACK

Braccati dalla polizia, alcuni rivoluzionari si rifugiano nello spoglio appartamento di un giovane ladro (Michio Akiyama) che dà loro ospitalità. In attesa di ricevere ordini dal centro dell’organizzazione, i ragazzi trascorrono le giornate facendo sesso e discorrendo di politica. Quando sui giornali appaiono le notizie di alcuni misteriosi attentati, qualcuno comincia a sospettare che ne sia artefice proprio il giovane ladro.

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Lingua:  SUB 
Sottotitoli a cura di Cinema Zoo

Titolo originale: Seizoku: Sex Jack
Anno: 1970 I Paese: Giappone
Regia: Kôji Wakamatsu
Attori: Tamaki KatoriMizako KagaEtsuko Wakayama 
 

Diretto nel turbolento anno del secondo rinnovo dell’ANPO (il trattato di sicurezza nippo-americano che ha aperto il Giappone all’impianto di basi militari statunitensi, entrato in vigore nel 1952 e già rinnovato una prima volta nel 1960), Sex Jack è una violenta sferzata contro i movimenti rivoluzionari giapponesi degli anni Sessanta, lanciata dai cineasti militanti Koji Wakamatsu e Masao Adachi poco prima di recarsi nel Libano per girare il celebre documentario di propaganda Armata Rossa. Dichiarazione della guerra mondiale (1971). Con uno sguardo furente e impietoso, estraneo ai suoi maggiori lavori precedenti ma già pienamente riscontrabile nel coevo Shinjuku Mad (1970), Wakamatsu firma una delle sue pellicole più controverse, in cui la delusione per il fallimento dei gruppi di contestazione, disorganizzati e piegati da un irriducibile particolarismo, cede il posto alla speranza di un’azione individuale di stampo terroristico (portato a Cannes, il film verrà bandito in Francia per asocialità e istigazione alla violenza rivoluzionaria). Meccanico e consumato al suono di vuoti slogan eversivi, il sesso si riconferma ancora una volta per Wakamatsu la lente prediletta attraverso cui cogliere le tracce di un malessere sociale profondamente radicato. Il risultato è intenso, seppur un po’ compiaciuto.
Recensione da LongTake