HOW TO DATE AN OTAKU GIRL

Hinata (Shunsuke Daitô) è un normalissimo ragazzo giapponese che ha la fortuna / sfortuna di innamorarsi di Yoriko (Wakana Matsumoto), il suo capo del lavoro part-time. Scoprirà a sue spese che Yoriko è in realtà una fujoshi, ovvero una sfegatata dei manga B-L (Boy Love detti anche yaoi), cioè quel tipo di storie che vedono maschi belli ed effemminati scambiarsi effusioni reciproche pronunciando dialoghi che solo una donna potrebbe scrivere. Tutto ciò mette chiaramente il timido e rispettosissimo Hinata in una situazione di imbarazzo, sopratutto quando Yoriko lo porta a conoscere le sue amiche fujoshi anche loro, e lo porta nelle fumetterie specializzate in manga per ragazze. Tuttavia Hinata non si arrende e grazie ai consigli del suo amico Koji (Yuta Furukawa), con il quale nasceranno ulteriori situazioni imbarazzanti, il ragazzo non si perderà d’ animo e farà di tutto per comprendere la strana ragazza che, nonostante l’ animo gentile di Hinata, sarà sempre perseguitata dalla paura di essere considerata una freak dal suo fidanzato.

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Lingua:  SUB 

Titolo originale: Fujoshi kanojo.
Anno: 2009 I Paese: Giappone
Regia: Atsushi Kaneshige
Attori:  Shunsuke DaitôJun FukuyamaYuta Furukawa 
 

Ma chi me l’ha fatto fare di guardare ‘sto film? Ebbene si lo confesso, in quanto appassionato io stesso di manga e anime mi sono fatto ingannare da un titolo più accattivante di quanto lo sia l’ intero film. E’ chiaro che l’ “otaku” di How to date an otaku girl sia meno chiaro del “fujoshi” contenuto nel titolo originale, molto più onesto ed esplicativo. Quindi primo avviso: non si tratta di una commedia sugli anime & manga in generale! Secondo avviso: si tratta bensì di una floscissima e scontata commedia romantica prodotta per l’ esclusivo target femminile / adolescenziale giapponese. Molte delle espressioni degli attori ricalcano chiaramente lo stile del shojo manga (i manga per ragazze) moderno. Per quanto riguarda il cast, in inglese si parlerebbe di “overacting”, termine molto pratico per descrivere un attore che non è bravo a recitare e quindi teatralizza l’ interpretazione televisivo / cinematografica che spesso non richiede questo tipo di recitazione. L’andamento del film è altalenante e adatto ai plurimi stati d’ umore che attraversano il cuore di una ragazzina passando da un inizio romantico per poi proseguire con il tragicomico, per poi finire nel semi melodramma e per poi finire… vabbè non dirò la fine, che è comunque scontata e non fa guadagnare punti di certo. In linea con tutto quello che ho detto fin’ ora faccio notare che in questa storia d’ amore non esiste nessun tipo di riferimento sessuale, neanche a cercarlo con la lente di ingrandimento, nessuna traccia di eros, cosa veramente strana per un film giapponese. Sarà perchè destinato ad un pubblico femminile? Ma cos’ hanno in testa le ragazze giapponesi? Spero di avervi fatto capire che questo film è totalmente fuori portata per qualsiasi italiano, sia maschio che femmina, troppo immerso nei sub-sterotipi dei sub-generi sociali, sub-sessuali.

Scritto da Il Guardiano dello Zoo


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