ANGELI VIOLATI

Un Uomo fa irruzione in un dormitorio di infermiere e le uccide una ad una, risparmiandone solo una.

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Lingua: SUB

Titolo originale: Okasareta hakui 
Anno: 1967 I Paese: Giappone
Regista: Kôji Wakamatsu
Attori:  Juro KaraKeiko KoyanagiMiki Hayashi

Richard Speck è stato un serial killer americano che divenne tristemente noto per aver rapito, torturato e ucciso otto allieve infermiere dal “South Chicago Community Hospital” di Chicago il 14 luglio 1966. Da questo macabro evento il regista giapponese Wakamatsu, con già alle spalle una decina di pellicole e venuto alla ribalta grazie allo sconvolgente e bellissimo “The Embryo Hunts In Secret” (Embrione), decise di girare un film ispirato a questa tragica vicenda americana, ambientato però nella sua madre patria.
Una notte, mentre 6 ragazze giapponesi, tutte infermiere, stanno riposando, un paio di loro iniziano ad avere un rapporto sessuale. Le altre quattro, svegliate dai lamenti passionali, iniziano a spiarle attraverso un foro nel muro.
Nel frattempo una di loro si accorge della presenza di un uomo sconosciuto che vaga nel cortile del dormitorio. Senza un motivo preciso, l’uomo viene invitato dalle ragazze a spiare le due infermiere mentre stanno amoreggiando senza veli. Da lì in poi l’imprevedibile, l’uomo irrompe nella stanza, tira fuori una pistola e uccide una delle due ragazze. Inizia così il panico e l’impotenza da parte delle ragazze nel reagire, divenute improvvisamente ostaggio di quest’uomo ragazzo, in apparenza privo di sentimenti e ragione. La sensazione, da parte delle giovani infermiere, è di trovarsi di fronte ad un pazzo furioso insoddisfatto e arrabbiato con tutto il genere femminile, forse a causa di un trauma infantile, un’eventuale impotenza o semplicemente un’incapacità di rapportarsi con l’altro sesso. Le ragazze, gli angeli del titolo, vengono violate e messe a nudo nella loro intimità, attraverso torture silenziose ed implacabili da parte del glaciale killer, dove sembrano destinate a cadere una ad una….

Ora un passo indietro è obbligatorio, per tornare ai minuti iniziali, dove una serie di immagini a catena ci mostrano sia le ragazze da lì a poco protagoniste, di eventi assai brutali, che lo spietato serial killer osservare prima delle foto di una donna, probabilmente la madre e poi mentre si esercita con la pistola in riva al mare.
Una tecnica molto in voga durante i fantastici anni ’60 del cinema nipponico, è il cambio improvviso dal bianco e nero al colore (Madame O, Ecstacy of the Angels per citarne un paio). Forse mai come in questo “Angeli Violati” risulta efficace e disturbante allo stesso tempo questo improvviso cambio dal nero&bianco al colore rosso sangue. Impossibile non citare il finale del più recente AMERICAN GUINEA PIG BLOODSHOCK, opera di autori attenti e grandi cultori della cinematografia giapponese del passato.
SPOILER Le musiche, le urla strazianti delle ragazze, lo sguardo del killer, gli omicidi efferati, il dialogo finale con tanto di immaginata corsa nella spiaggia, ci faranno innamorare di questo film, mentre “l’abbraccio materno” finale, affogato nel sangue e nella morte, ci farà gridare al capolavoro, perché è questa la sensazione che ci pervade a fine visione FINE SPOILER.

Scritto da HorrorEstremo