MACHINE GUN DRAGON

Yokohama_Underworld[1]

Appena uscito di prigione Yabuki (Bunta Sugawara), mette a segno un colpo milionario ai danni di una banda yakuza, rubando una valigetta piena di droga tramite l’uso di un mitra acquistato al mercato nero, nascondendo poi la refurtiva in un luogo segreto. In poco tempo si sparge la voce che sia lui il detentore della droga e il clan “vittima” del furto inizia a muovere i suoi killer. Intanto Yabuki rimette insieme la sua gang e comincia a fare la bella vita nonostante i rimproveri di sua madre con cui è molto legato. Conosce anche una bellissima ragazza che lo seguirà nella buona e nella cattiva sorte (Yutaka Nakajima).

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Lingua: SUB:

Titolo originale: Yokohama ankokugai mashingan no ryu
Anno: 1976 I Paese: Giappone
Regia: Akihisa Okamoto
Attori:  Bunta SugawaraShin’ichi ChibaYutaka Nakajima

Attenzione questo film è conosciuto anche con il titolo di Yokohama Underworld.

Se il cinema di Akihisa Okamoto mi è del tutto sconosciuto (che io sappia il regista ha firmato solamente un totale di 4 pelliciole) conosco bene la penna dietro a questa storia, ovvero Hirô Matsuda individuo per niente estraneo al genere yakuza e pinky violence. E’ Matsuda infatti lo sceneggiatore di storie indimenticabili come Criminal Woman: Killing MelodyLa Tomba Dell’ OnoreFemale Prisoner #701: Scorpion e Zero Woman: Red Handcuffs, voglio dire…! Unito a questo elemento da non poco ecco che assistiamo alla classica storia di fuorilegge maledetti arricchita da un cast di elevata caratura che vede addirittura duettare Bunta Sugawara e Sonny Chiba (per non parlare del sempre grandissimo Asao Koike che da tutto sè stesso anche questa volta). Il duo mitico ci regala le scene migliori quando è assieme, e se posso permettermi l’ impudenza, quando entra in scena Chiba è lui che ruba lo schermo a Sugawara nonostante la sua parte sia parecchio risicata. Ma niente paura, Sugawara ha il cinema nel sangue, essendo un vero ex yakuza il suo personaggio da gangster old school cinico, spietato e inarrestabile (un ruolo che ha interpretato decine e decine di volte), risulta come sempre più che credibile, nonostante gli anni ’70 ci regalino script al limite del verosimile come in questo caso. Rimaniamo senza parole poi davanti alla bellezza di Yutaka Nakajima, la dama in rosso nella neve, (completamente diversa da come la ricordavamo in The Killing Machine) che recita la parte della ragazza maltrattata dal gangster ma nonostante ciò, perdutamente innamorata di lui…aaah Bunta! Che gli fai tu alle donne!. Altri volti noti che aggiungono spessore al film sono Kyoko Enami, Renji Ishibashi, Kunie Tanaka e la vecchia gloria del cinema giapponese in bianco e nero Aiko Mimasu. Questo film è un non-stop di azione, sparatorie, vendette e caccia all’ uomo. La regia è ad un buon livello e spesso l’ associazione con i film di Lenzi e Di Leo non è poi così tanto criminosa (per restare in tema)! Come ogni buon film yakuza la maggior parte del cast fa una brutta fine, so che intimamente è quello che cercate anche voi, in un film come questo! Imperdibile!

scritto da Il Guardiano dello Zoo



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