REIGO, IL MOSTRO DEGLI ABISSI

Un giorno, nel bel mezzo della Seconda Guerra Mondiale, la corazzata Yamato, orgoglio della marina giapponese, e le altre navi della Flotta Combinata di stanza nell’Oceano Pacifico individuano quel che credono essere un sommergibile nemico ed aprono il fuoco.
L’attacco ha pieno successo, tuttavia ciò che si deposita sul fondo del mare non è affatto un sottomarino, ma una enorme e misteriosa creatura che si rivela essere la progenie di Reigo, un leggendario mostro marino la cui storia, in questa parte del mondo, si tramanda da generazioni.
Reigo, ribollente di rabbia per l’assassinio del suo cucciolo, si scaglia con un’inaudita potenza distruttiva contro le navi da guerra…

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Lingua:  SUB 
sottotitoli italiani di BBF e Godzilla-Italia

Titolo originale: Shinkaijû Reigô
Anno: 2005 I Paese: Giappone
Regia: Shinpei Hayashiya
Attori:  Yukijirô HotaruMiyu OriyamaMao Urata
 

1954, l’ anno in cui il mondo vide per la prima volta la creatura chiamata Godzilla e quindi la prima pellicola dei kaiju (i mostri gianteschi giapponesi) che battezzò un’ era perdurata fino ai giorni nostri con i propri alti e bassi. Il 2008 è un anno dove il genere ha perso molti colpi, lo stesso Godzilla ha tenuto botta orgogliosamente, alla stregua di un vecchio samurai, fino al 2004 anno dell’ ultima pellicola nipponica conosciuta che riguardasse il tirannosauro risvegliato dalle radiazioni, ovvero Godzilla: Final Wars.

E’ indubbio che lo sdoganamento della computer grafica in uso massiccio visto durante tutti questi anni 2000 ha permesso a pellicole indipendenti con Reigo (vi prego fatemelo abbreviare così) di concretizzarsi in un buon film a basso costo di produzione aiutato anche dalla poco costosa durata della pellicola, 81 dignitosi minuti. 81 minuti in cui viviamo un collage di emozioni / immagini che vanno dall’ horror, all’ azione, all nostalgico storico, al comico, al romantico. Contrariamente a quanto ci si possa aspettare, “romantico” mi pare un buon aggettivo per essere eletto a comune denominatore di tutte le varie sfaccettature che compongono questo film. Romantiche sono le storie che vivono i due protagonisti che lasciano le loro amate sulla riva per andare in guerra (a dire il vero un po’ troppo smileate per i miei gusti), romantica ed epica è la lotta tra i due giganti (la creatura marina e la corazzata Yamato), romantico è lo spirito di patriottismo giapponese che conduce chiaramente al sacrificio finale (non in questo film ma come racconta poi l’ epilogo storicamente la nave Yamato fu affondata dalla marina americana).

Seppur non sia certo Psycho di Alfred Hitchcock, Reigo non è neanche una scemenza epocale come Sharkenstein Megashark vs Octopus. E’ un film con una sua dignità che può ritagliarsi un suo piccolo spazio nel mondo del cinema, lo dico certo senza far finta di non vedere i limiti di questa pellicola chiaramente. Rimane sempre una pellicola indipendente dal budget ridotto e dallo spropositato uso di cgi. Voglio sperare che questo film abbia avuto un buon successo se ha portato il regista Shinpei Hayashiya a girare uno pseudo seguito chiamato The Deep-Sea Monster Raiga (深海獣雷牙 Shinkai-jū raiba) che vede il redivivo mostro che esce dal mare per combattere un suo simile.

Scritto da Il Guardiano dello Zoo

Grazie a BBF e Godizlla-Italia


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