FAKE – UN’INDAGINE CONFIDENZIALE

Dee Latener e Randy “Ryo” McLain sono partner nel NYPD (dipartimento di polizia di New York). L’esuberante e fascinoso Dee cerca da tempo di instaurare una relazione sentimentale con Ryo, il quale dal canto suo è incerto sul da farsi e sulla serietà delle intenzioni di Dee. Quale miglior occasione che una vacanza soli soletti nelle campagne inglesi per tentare l’arrembaggio finale? I piani d’attacco romantici di Dee saranno interrotti da una serie di misteriosi omicidi occorsi nelle vicinanze, che hanno per vittime tutti giapponesi o mezzosangue nipponici, proprio come Ryo…

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Titolo originale: Fake
Anno: 1998 I Paese: Giappone
Regia: Iku Suzuki
Attori: /

Secondo Wikipedia, questo OVA è la trasposizione del quinto capitolo del secondo omonimo manga di Sanami Matoh. Inutile dire che, nonostante sia in qualche modo completo, manca di conclusione definitiva. Anzi, poiché apparentemente questo OVA è rimasto figlio unico di madre vedova, viene da domandarsi perché lo si sia realizzato. Forse, per far venire la curiosità di leggere i sette volumi del manga?

Comunque, la realizzazione è molto accattivante: belli i disegni, gli sfondi e le animazioni. Un po’ meno riuscito, forse, il comparto della trama, e per molti motivi.
Intanto, il fatto che si tratti di un solo episodio su sette non può che andare a detrimento dello sviluppo dei personaggi. Ok, ci viene presentato un background: un poliziotto americano (Dee) innamorato di un altro (Ryo), che cerca a tutti i costi di “approfondire” il rapporto. Poi, ci sono tutte le figure di contorno, e sinceramente, come spesso accade in tanti lavori, mi domando cosa ci stiano a fare i ragazzini-pesti, se non a farci aspettare che si facciano da parte per continuare a seguire la storia. Odiosissimi personaggi che dovrebbero fornire il comparto umoristico e servono solo a innervosire, i ragazzini-pesti. Anche perché agiscono in maniere paradossalmente assurde e improbabili, specie se vengono calati in un contesto verosimile.

Carina decisamente l’ambientazione nella campagna inglese, e bello è anche il fatto che i due poverini in vacanza non riescano nemmeno un attimo a staccare dal loro lavoro: saranno infatti coinvolti in una serie di omicidi ai danni di oriundi giapponesi. Guarda guarda, giapponesi proprio come Ryo.
Devo dire però che si intuisce abbastanza chi sia colpevole dei delitti, e questo dispiace un po’. Così come dispiace che non si assista a una risoluzione nel rapporto fra i due poliziotti, ma si è visto già in principio che questo è solo un episodio. Peccato.
Fosse stata fatta tutta la serie, probabilmente sarebbe stata da 9: i personaggi sono carini e simpatici, i disegni sono fatti bene, e sembrano promettere molto. Purtroppo, non c’è nulla da mantenere. Così, sinceramente, più di 8 non si può dare, e forse è anche essere un tantino troppo generosi.

Scritto da DAWNRAPTOR [Animeclick]

Grazie a barone86


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