KILLER CROCODILE 2

Su un’isoletta dei Caraibi sei giovani ecologisti trovano un coccodrillo di dimensioni e ferocia smisurate, forse nato da una contaminazione radioattiva dovuta all’incuria dell’uomo. Horror catastrofico ecologico di produzione italiana (il regista è Fabrizio De Angelis sotto pseudonimo), con la vecchia star di Hollywood Van Johnson.

 

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Titolo originale: Killer Crocodile 2
Anno: 1990 I Paese: Italia
Regia: Giannetto De Rossi
Attori: Richard Anthony CrennaDebra KarrEnnio Girolami 
 

Squadra che fa filmacci non si cambia, così dopo Killer Crocodile (1989) ecco sfornato il consequenziale sequel: purtroppo trovare informazioni su prodotti italiani è molto difficile, ma non è escluso che i due film siano stati girati contemporaneamente.
D’altronde, come già dicevo per il primo, non esistono tracce di nessuno dei due se non per alcuni passaggi televisivi negli anni Novanta e un riversamento in DVD a cura della mitica AVO Film: in questo caso, dal 16 settembre 2004.

Il cast è identico al primo film, ma un cambiamento c’è: Larry Ludman (Fabrizio De Angelis) si fa da parte e lascia la sedia da regista a Giannetto De Rossi, noto curatore di effetti speciali che ha costruito il coccodrillone dei due film. (Dimenticandosi di fargli chiudere gli occhi ogni tanto, ma non stiamo a sottilizzare.)
Però questa operazione ha un costo, molto alto: Ludman rimane saldo alla sceneggiatura… e si vede!

Da Marina de Díos intanto il giornalista d’assalto Ted Russell, un giovane ardimentoso di ottant’anni, propone al direttore del “Miami Chronicle” un inchiesta scottante: ha trovato le prove che un’azienda locale sta riversando rifiuti tossici nelle acque del fiume. Il personaggio è così assurdo e fastidioso che per fortuna viene ucciso subito e tutti tirano un sospiro di sollievo.
Dura poco, però, perché il “Miami Chronicle” manda la giornalista Liza Post (Debra Karr) ad indagare sulla questione… e tutti cominciamo a pregare perché muoia subito! (Spero non vi sia sfuggita la chicca: Liza “Post” e lavora al “Chronicle”…)

Aggirarsi per le paludi di Marina de Díos non è facile né salubre, soprattutto se lo si fa ancheggiando e sculettando come una fotomodella: l’attrice infatti incede in atteggiamenti che nulla hanno a che fare con un’attricetta che finge di essere una giornalista.
Comunque ha bisogno di una guida e di un aiuto, quindi torna in ballo Kevin Jones del primo film, interpretato di nuovo da Anthony Crenna.
Immaginatevi Natale in casa Crenna, con papà Richard che dice: «Io sul finire degli anni Ottanta ero nel sud-est asiatico a girare Rambo III. Anche tu, figliolo, eri da quelle parti, no? Qual è il titolo del film che stavi girando, che non mi ricordo?»
Povero Anthony…

Già che ci siamo torna pure Joe, il clone di Mr. Crocodile Dundee interpretato di nuovo da Thomas Moore (Ennio Girolami): tranquilli, è solo una comparsata di pochi minuti per morire da idiota.
Rimangono così solo Kevin e Liza a fare lunghe cose stupide sul fiume, mentre tutti noi spettatori tifiamo che il coccodrillone li faccia a pezzi: purtroppo, questo non avviene.

Mentre il precedente film era un prodotto grezzo ma divertente, con una storia addirittura “fresca” (con mille virgolette) per l’epoca, questo Killer Crocodile 2 è un semplice nulla girato al volo per tirar fuori un sequel con poco sforzo.
L’intera vicenda è girata in due o forse tre location e il regista non ci prova neanche a mascherare questa mancanza di idee: butta lì un canotto, una barchetta e gli attori che gridano in favore di camera. Stop, fine del film.
È uno spettacolo indegno che rovina anche il bel ricordo del primo Killer Crocodile, ma se non altro regala qualche sorriso involontario e tirato.

Scritto da L. [Il Zinefilo]

Grazie a: Horror Splatter Zone


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