THE SLAYER

Kay fin da piccola è perseguitata da incubi orrendi e mortiferi, tanto che usa la sua angoscia per scrivere i suoi libri di successo. Per combattere questo stress suo marito la porta in vacanza assieme a una coppia di loro amici, destinazione: un isolotto sperduto. Non solo l’isola appare non troppo ospitale, ma pare che una presenza sia pronta per uccidere.

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Lingua: sub
sottotitoli a cura di Jim & Hywel

Titolo originale: The Slayer
Anno: 1982 I Paese: U.S.A.
Regia: J.S. Cardone
Attori: Sarah KendallFrederick FlynnCarol Kottenbrook
 

The Slayer è un rarissimo slasher d’atmosfera scritto e diretto da J.S. Cardone meglio conosciuto al pubblico italiano per aver diretto l’horror visionario Shadow Zone – Zona d’Ombra. Tra produzione, scrittura e regia Cardone non si è mai fermato fino ad oggi, ma è proprio da The Slayer che la sua carriera è cominciata. Non è da tutti cominciare con un film come questo. Sicuramente Cardone aveva una visione chiara in mente e ha trovato una troupe adeguata per realizzarla. L’idea seppur semplice era assolutamente originale per il 1982, ben 2 anni prima del ben più famoso Nightmare, Cardone scrisse una storia dove i sogni diventavano reali ispirandosi alle atmosfere di H.P. Lovecraft. La parola d’ordine per questo film infatti è “atmosfera”. Grazie alle splendide location desolate e desolanti (un isola sperduta in mezzo al mare d’invero piena di sterpaglie mosse dal vento), alla bravura degli attori e alla fotografia sapiente di Karen Grossma, veniamo letteralmente trascinati nell’atmosfera angosciante del film. Non bisogna assolutamente dimenticarsi di menzionare una colonna sonora a dir poco azzeccata con un’orchestra intera che spesso fa l’occhiolino a quella di Psycho e ho detto tutto. Le uccisioni non sono numerose e a dire la verità sono l’unico tipo di azione che troverete in tutta la pellicola, essendo un horror parecchio psicologico che cerca di insinuare angoscia e tensione nello spettatore, aspettando un qualcosa di terribile e sconosciuto che serpeggia nei dintorni e che forse, di lì a poco arriverà per prendersi qualcuno. Questo più o meno è il tipo di terrore narrato nei racconti di H.P. Lovecraft e chi conosce gli scritti del genio di Providence non potrà fare a meno che vedere con i propri occhi le tipiche location brulle e solitarie che fino a poco tempo prima aveva solo letto su carta. Per non parlare del mare (agitato, notturno e gelido). Il mare nelle cui profondità inesplorate si nasconde l’antico male. Questo male di cui non sappiamo nulla, come non sappiamo nulla di cosa stia inseguendo la protagonista Sarah Kendall. Di nuovo ritroviamo il tema della follia caro a H.P. Lovecraft, o meglio il dubbio della follia, il continuo chiedersi se le esperienze vissute siano frutto di fantasia, di follia o di mera constatazione della realtà. Se non tenete presente tutte queste cose, non riuscirete sicuramente a comprendere appieno questo film che risulterà semplicemente abbastanza lento e con poche kills (in tutto il film ci saranno si e no 5 attori) per essere definito uno slasher. Guardatelo perchè non penso ve ne pentirete o avrete altre occasioni di guardarlo coi sottotitoli italiani. Se mi permettete una piccola nota personale: il marito della protagonista è un pessimo organizzatore di vacanze.

Scritto da Il Guardiano dello Zoo


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