THE BRAIN

l dottor Blake, capo di una piccola emittente televisiva privata, la “Independent Thinking”, trasmette pillole di psicologia miste a messaggi pseudo-religiosi chiamando il pubblico a sottoporsi ad una terapia che promette la liberazione dall’angoscia e dalla frustrazione quotidiana. Nonostante Blake sia un ciarlatano, il programma ottiene un crescente successo: la sua carta vincente è una terribile creatura aliena – dall’aspetto di un grosso cervello munito di bocca, occhi e terminazioni nervose – che lo aiuta nel plagiare la coscienza della gente, avendo come traguardo la conquista del pianeta. A scombinare i piani del folle dottore e del suo mostruoso alleato ci penserà un giovane studente la cui curiosità è pari alla sua intelligenza.

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Lingua:  SUB 
sottotitoli a cura di Hywel

Titolo originale: The Brain
Anno: 1988 I Paese: Canada
Regia:  Ed Hunt
Attori: Tom BresnahanCynthia PrestonDavid Gale 
 

The Brain, titolo canadese totalmente inedito in Italia, fa parte di un genere che si potrebbe definire plastic-horror ovvero tutti quei film tipicamente anni ’80 che incentrano quasi tutto il film su effetti speciali, spesso creando mostri plasticosi con zampacce artigliate e tentacoli lucidi e bozzolosi. E’ questo chiaramente il caso. Un “sottogenere” che troviamo sempre durante gli anni ’80 del lontano Paese del Sol Levante con pellicole come Guzoo – The Thing Forsaken by God o Biotherapy, entrambe presenti nel sito. Ma non soffermiamoci solamente su questo aspetto. Sarebbe molto riduttivo. The Brain ha un’altra fondamentale caratteristica che lo associa a suoi ben più famosi parenti. Ovvero la feroce ed esplicita critica sociale nei confronti dei mass media (e di come condizionano le masse) i cui baluardi furono Essi Vivono di Carpenter e Videodrome di Cronemberg. Su Cronemberg ci dobbiamo soffermare più a lungo perchè è proprio di controllo psichico che provoca allucinazioni che stiamo parlando. Qualcuno ha visto Videodrome? Oltre alla critica verso i mass media c’è anche un altro elemento importante: Il senso di impotenza del singolo nei confronti della massa, come se fosse un grande gregge di pecore comandata da un unico cervello (come esattamente succede nel film). Personalmente la trovo una bellissima ed efficace metafora, seppur un tantino infantile. Tornando a Cronemberg, l’impotenza che avverte il protagonista davanti alla massa dominante, davanti all’ pensiero unico della gente, mi ha ricordato Il Demone Sotto la Pelle e precisamente la scena finale della piscina. Personalmente ho due interpretazioni riguardo quello che realmente gli autori della pellicola volessero esprimere: una più ampia alla Essi Vivono dove il nemico è “il popolo gregge”, e un’altra più vicina all’età dei protagonisti. Si perchè questi “nemici” in realtà, se ci fate caso, sono tutti adulti. In questo film i “cattivi” sono tutti adulti e i “buoni” sono tutti ragazzi. Come in Society – The Horror i “nemici” sono la classe ricca, qui in The Brain i “nemici” sono gli adulti. A proposito di ragazzi, devo purtroppo confessare la gli attori di questo film fanno una figura abbastanza pessima a livello di recitazione, e anche come sceneggiatura siamo messi maluccio. Posso affermare tranquillamente che come cortometraggio forse sarebbe venuto tutto più convincente, mentre gli accadimenti abbastanza casuali sembrano allungare un po’ il brodo per forza. Prima vanno di là. Poi tornano dov’erano prima. Poi vanno dall’altra parte. Insomma avete capito. Un pregio che farà felici molti amanti dello splatter sono gli effetti speciali di cui ho parlato all’inizio, seppur rudimentali e rozzi, non sono affatto male e in alcune scene iniziali si avverte il classico rimando al primo capitolo di Nightmare. Per concludere una visione va data a questo goffo seppur divertente tentativo di creare qualcosa di molto più grande, ma senza riuscirci un granchè.

Scritto da Il Guardiano dello Zoo.


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