TIME WALKER

Mentre il professor Douglas McCadden della University of Sciences della California esplora la tomba dell’antico re egiziano Tutankhamon, un terremoto fa crollare un muro nella tomba, rivelando una camera nascosta. Dentro, Douglas trova una mummia in un sarcofago. All’insaputa di Douglas, la “mummia” non è il corpo di un egiziano morto, ma un alieno extraterrestre in animazione sospesa, avvolto e sepolto vivo migliaia di anni prima e ricoperto da un fungo verde dormiente.

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Titolo originale: Time Walker
Anno: 1982 I Paese: U.S.A.
Regia: Tom Kennedy
Attori:  Ben MurphyNina AxelrodKevin Brophy
 

Al cinema alcuni mostri funzionano più di altri. Dracula è stato protagonista di un bel centinaio di film, ed è riuscito, tra un morso e l’altro, ad avere spose, amanti, figli e combattere persino contro i leggendari 7 vampiri d’oro. Anche per Frankenstein la vita è stata lunga con nel curriculum anche una commedia teen dove, tutto fiero, mostrava il suo poderoso ammennicolo alle ragazze intrippate di un college. Solo che la vita non è stata così generosa con tutti i mostri. Il mondo dei cattivi, si sa, è spietato: né l’uomo lupo né le streghe sono mai riusciti ad avere una filmografia lunghissima, ma la più sfigata resta la mummia. A lei nessuno vuole bene. Se esistono fan club per licantropo, uno che sotto sotto quando non sbrana ha la libido di Rocco, e le streghe piacciono alle ragazzine goth, la mummia invece non ha presa per nessuno. Brutta è brutta, sexy non è sexy, oltre a puzzare è un mostrone non molto inventivo neanche nelle sue gesta malvagie: quando uccide, si limita a strozzare. Che noia, che barba. Per questo hanno cercato di svecchiarla con gli avventurosi di Brendan Fraser o Tom Cruise, ma non era più lei, c’era al suo posto un pelatone muscoloso o una figa incazzata. L’unica mummia, non si scappa, è quella avvolta in bende vecchie che sembrano carta igenica sporca di merda. Con un curriculum così non è che fai molta strada. Certo in passato c’è stata la Hammer e prima ancora la Universal a dare il lustro a questo vecchio mostro, muto e lento più degli zombi, ma, siamo sinceri, a a parte i capolavori di Karl Freund e Terence Fisher, il resto era tra il mediocre e il pessimo. I più potranno dire “Ma c’è Exorcismus – Cleo, la dea dell’amore (Blood from the Mummy’s Tomb) che è bello!” è vero, poi io sono un fan delle tettone di Valerie Leon, ma nessuna mummia claudicante, solo maledizioni egizie, un altro campo da gioco. Gli anni 80 poi ci hanno provato a farla resuscitare ma le produzioni erano scalcagnate, Scuola di Mostri a parte. D’altronde come non pensare di avere toccato il fondo davanti ad una cosa come Dawn of the mummy del 1981, una coproduzione tra Italia e USA, così brutta che da noi, pur avendoci messo i soldi, non è mai uscita. Il regista Farouk “Frank” Agrama, uno che aveva girato il King Kong degli scemi, Queen Kong (non quello con la Nappi), durante la visione di Zombi di Romero, aveva sicuramente avuto l’idea di una vita, quella che ti porta nell’Olimpo dei grandi, spostati Carpenter. “Perché non girare un film simile con le mummie al posto dei morti viventi?“. Risultato: un pasticcio gore girato col culo, con una perenne musica fastidiosa a cazzum, una cosa che sembra uno scherzo brutto alla Conte Mascetti più che un film. Time Walker, girato col titolo di lavorazione di Pharoah, arriva un anno dopo, nel 1982, a dire la sua sulle mummie. Da noi ha persino una distribuzione limitata, in vhs per la Antoniana/DB Video, con un doppiaggio allucinante che traduce l’intraducibile. Così abbiamo giochi di parole tra mummy e mommy (mamma) riproposti tali e quali in italiano dentro frasi senza senso come “Scomparve una ragazza, restò per 9 mesi in una tomba e la scoprirono mummia“. Ehhhhhhhhh?????? Forte delle frasi di lancio “Nulla può fermarlo neppure la storia” o “Per milioni di anni attraversarono le Galassie: Per secoli uno di loro è rimasto intrappolato nella tomba di un faraone. Ora è libero” ci si aspetta un bell’horrorazzo archeofantascentifico con un alieno mummia incazzato che fa stragi a destra e pure a mancina, manco fosse Svicolone. Si e no, più no che sì, soprattutto perché il film è di una mosceria incredibile. Time Walker non calca mai la mano sul sangue, i nudi sono pochissimi (una ragazza che si spoglia) e non riesce ad essere mai troppo spaventoso, un disastro per un film che vanta una sceneggiatura di rara dabbenaggine e non può contare neanche sul divertimento coatto. Si aprono mille sottotrame, amori tra i personaggi, un giro di merce rubata all’università e soprattutto una muffa assassina che fa marcire gli arti. Solo che, con lo scorrere dei minuti, nessuno di questi spunti viene portato a termine, con il risultato che anche anche il tocco della mummia, mortale come l’ebola fino ad un secondo prima, verso l’epilogo non fa più nulla, solo perché il regista, anche inetto sceneggiatore, probabilmente se l’è dimenticato. Io poi voglio dire: ma, Tom Kennedy, vuoi girare un film horror su una mummia al college, sei negli anni 80, l’epoca dello splatter, ma mettici due morti, dico, due almeno che mi fai dire, a me spettatore, wow, che cazzo, non ci credo. Invece la mummia arriva su dei pattini, o almeno l’effetto è quello, e tocca le sue vittime, puf, morte, e poi se ne va. Ma che diavolo, è come se, in un porno vintage con Ginger Lynn, ad un certo punto la musica è quella giusta da porcone, cia cia cia, ma gli attori al posto di darci dentro, di fare vedere la mercanzia e cominciare la danza degli assatanati, oh yeah, fuck me, bitch, si danno solo due bacini e poi a nanna, tutti a casa propria, domani ci si alza presto. Come come come? Tom Kennedy, già stai girando un film di merda, ma almeno fai merda divertente! Gli attori sono o improponibili o sprecati in ruoli subliminali, a cominciare dalla Shari Belafonte di La notte di Halloween, anche bravina, ma inserita a forza nel contesto. Ad un certo punto salta fuori il grande James Karen de Il ritorno dei morti viventi, un vero attore in mezzo a tanti cani. Peccato che per lui valga la stessa storia di Shari: il suo personaggio dice due frasi di circostanza, batte i pugni sul tavolo, ghigno di repertorio e poi scompare per riapparire solo nel finale. Tempo sullo schermo: 5 minuti scarsi. Oh my god! Time Walker poi vorrebbe essere più ricco di quello che è, ma, col suo budget esiguo, non ha la possibilità di girare neanche un finto intro in Egitto. Quindi due immagini di repertorio delle piramidi e voci fuoricampo di due archeologi che affrontano il pericolo. L’effetto è comicissimo e poverissimo nel contempo, un cinema mai così vicino alla radio. Non voglio poi fare il pretestuoso, non ho mai studiato archeologia, ma non mi sembra la cosa più furba del mondo quella di aprire un sarcofago chiuso da millenni senza neanche una mascherina protettiva. Oltretutto dove vai a trafugarlo? Dalla celeberrima e maledettissima tomba di Tutankhamon. Cioè con questo faraone si muore dal 1923! Non lamentarti poi delle conseguenze! Time Walker cerca, fallendo, una certa originalità nel riproporre il solito canovaccio sulle mummie assassine con innesti di fantascienza, ma non riesce mai ad essere né convincente né davvero innovativo. Nel finale poi tenta una corrispondenza delirante con il quasi contemporaneo ET di Spielberg, soprattutto quando capiamo le ragioni dell’alieno/mummia: vuole solo tornare a casa. Cioè fatemi capire, questo EBE dagli occhioni grandi sotto le bende, che uccide con il tocco muffoso la gente, che ha nel petto una pietra lunare accecante, che insegue sui pattini ragazze terrorizzate, che sfonda tetti di un’ascensore e che ha la visione verde come un cazzo di Predator salviniano, era bravo???? E che cazzo ho visto prima?

Micidiale poi il “TO BE CONTINUE” prima dei titoli di coda, nell’idea assassina di un Time Walker 2 che, grazie a Dio, non si farà mai.

Giustamente Tom Kennedy firmerà qui la sua prima e unica regia, anche se il film incasserà abbastanza a livello regionale.

Time Walker fu distribuito negli USA dalla New World Pictures, la stessa diSlumber party massacre, uno slasher dello stesso anno nettamente superiore.

Che dire d’altro di un film soporifero, stupido e poco divertente? Nulla a parte che siete stati avvertiti, se volete vederlo e vi fa schifo non prendetevela poi con noi!

Scritto da Andrea Lanza [Malastrana VHS]


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