HOKURIKU PROXY WAR

Nella regione nord occidentale del Giappone chiamata Hokuriku, si dice che le persone siano fredde, chiuse e testarde. Un degno rappresentante di questa mentalità è Noboru Kawata (Hiroki Matsukata) uno yakuza che tenta di estorcere il titolo di capo direttamente dal proprio boss (Seizô Fukumoto), tentando di ucciderlo. Il boss di tutta risposta chiama a soccorso il gruppo Kanai, ovvero quel gruppo che commette i lavori sporchi per il grande gruppo Asano, dominatore di Tokyo. I Kanai approfittano di questo favore per mettere le mani sull’ intera regione dell’ Hokuriku, inizia così una guerra di potere tra bande e tra Kawata e chiunque gli si ponga davanti. 

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Lingua:  SUB 

Titolo originale: Hokuriku dairi sensô
Anno: 1977 I Paese: Giappone
Regia: Kinji Fukasaku
Attori:  Hiroki MatsukataYumiko NogawaShin’ichi Chiba
 

Hokuriku Proxy War è un solidissimo yakuza movie degli anni ’70 diretto dal maestro del cinema Kinji Fukasaku, regista tristemente noto unicamente per aver diretto il moderno Battle RoyaleFukasaku ha diretto decine di mafia / action distinguendosi su tutti per la sua arte e per la magnifica fotografia, le inquadrature particolari, i magnifici movimenti di camera e colonne sonore che raggiungono spesso livelli morriconiani. Nella vastità della filmografia del regista nipponico, la pellicola recensita in questo articolo ha l’ atipicità di essere ambientata in una zona fredda, brulla e nevosa, dove le persone hanno un cuore più “chiuso” e bisogna sempre arrangiarsi con mezzi più poveri rispetto fastosa Tokyo, teatro per eccellenza per le battaglie tra famiglie mafiose. Si torna così alla mentalità degli yakuza anni ’50, ogni mezzo è lecito per ottenere un guadagno e il controllo del territorio, codici di fratellanza e onore possono essere temporaneamente sospesi per riempire la pancia. La figura dello yakuza violento e senza compromessi affascina sempre, in questo film Hiroki Matsukata ci regala un’ interpretazione magistrale, che farebbe impallidire quella di Joe Pesci in Casinò / Quei Bravi Ragazzi (anche come stazza ci avviciniamo parecchio!). Abbiamo a che fare con una pellicola dove tutto è teso ad imprimere nello spettatore un senso di movimento e incertezza su quello che può accadere. Funziona. I momenti di tensione si svolgono in luoghi claustrofobici mentre quelli di più ampio respiro hanno come sfondo paesaggi marittimi e strade dalle coste innevate. La fotografia è eccezionale. Nella pellicola non mancano mafiosi voltagabbana, sangue, proiettili, botte da orbi, amicizie controverse e amori controversi. A chi è nuovo del genere, dico: questo film non è particolarmente impegnativo, l’ unica cosa che consiglio è appuntarsi su un foglio i nomi delle varie famiglie in ordine gerarchico, altrimenti difficile che si capisca qualcosa di questo particolare aspetto. Non intimiditevi, dopo la visione mi ringrazierete.

Curiosità: 
1) Nel film è presente, all’ interno della colonna sonorasono, un suono di tromba che è stato poi “rubato” da Tarantino e inserito in Kill Bill.
2) Da non confondersi con Battles Without Honor and Humanity: Proxy War
3) Parte minore per Shin’ichi Chiba (Sonny Chiba)

Scritto da Il Guardiano dello Zoo


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