L’INSEGNANTE BALLA… CON TUTTA LA CLASSE

In un liceo, la professoressa di ginnastica Claudia Gambetti (Nadia Cassini), porta lo scompiglio grazie alla sua avvenenza e al suo particolare metodo di insegnamento, basato sul ballo. Poi risana le finanze della scuola (dilapidate dal preside) vincendo una gara di rock acrobatico.

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Titolo originale: L’Insegnante Balla… Con Tutta la Classe
Anno: 1979 I Paese: Italia
Regia:Giuliano Carnimeo
Attori:  Nadia CassiniLino BanfiAlvaro Vitali
 

Abbastanza convinto che al signor Carlo Velo per scrivere questa sceneggiatura abbia fatto scegliere delle frasi sconnesse a dei lamantini, non sono convintissimo che una volta arrivati ad una sorta di “chiusura del quadro”, il signor Velo sia riuscito a spiegarla a Giuliano Carnimeo, il regista di questo film. La carriera di Giuliano Carnimeo è molto curiosa, iniziata con un copioso numero di western dai protagonisti dotati dei nomi più disparati (Sartana, Camposanto, Alleluja, Tresette, Passatore, Spirito Santo), per poi passare dagli spaghetti ai fagioli, con una serie di western alla Bud Spencer & Terence Hill, e finire in “bruttezza” (per noi di Cinema Zoo invece in “BELLEZZA”) con queste commedie trash di bassissima lega tanto che nell’anno d’oro del 1981 sforna un quartetto micidiale che comprende: I Carabbimatti, Pierino medico della SAUBMia moglie torna a scuola e  L’amante tutta da scoprire. Sulla scia sicura delle varie cose che può fare e dove si può recare la famosa insegnante ecco che abbiamo questo L’Insegnante Balla…Con Tutta la Classe. Devo dire che per essere di serie zeta questa commedia sexy ha un discreto cast che vanta su tutti un istrionico Lino Banfi nella solita parte del pugliese arrapèto (attenti perchè ad una certa si veste anche da donna). Immancabile Alvaro Vitali che si prende un mare di botte da Banfi. Un mix di giovani attori toscani, Mario Carotenuto immancabile figura istituzionale della palpata e il lupone Renzo Montagnani che si è prestato ad una piccola parte e infatti è accreditato come “special guest” per così dire. Il comparto femminile vanta due belle figliole del calibro di Paola Morra (Suor Omicidi e Interno di un Covento) e l’insegnante titolare Nadia Cassini (quella che interpreta la regina spaziale in Starcrash). Per farla breve ci sono un sacco di doppi sensi volgari, di scherzi scolastici orrendi, di culi per aria e situazioni già viste mille volte. Ma la cosa che fa di questo film un perla del trash è la spina dorsale della sceneggiatura che se raffigurata su carta potrebbe benissimo essere rappresentata da un quadro di Picasso, avendo una prima parte più concreta (quando veniamo a conoscenza di tutti i personaggi) e una seconda parte fatta di balli e sequenze lunghissime e totalmente inutili. Il finale buttato in vacchissima. Chi lo finisce almeno può vantarsi dell’impresa.

Scritto da Il Guardiano dello Zoo


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