LA PORTA VERSO L’ESTATE – NATSU E NO TOBIRA

Francia, fine ‘800. Durante un’estate trascorsa in collegio, un gruppo di amici vive alcune esperienze che segneranno la loro vita. Il giovane Marion scopre per la prima volta l’amore con una matura e raffinata signora a nome Sara Veeda, preferendola alla coetanea e pur bellissima Ledania, di lui innamorata. Ma la relazione tra i due amanti di diversa età e classe sociale innesca una reazione a catena…

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Lingua:  SUB 
[la visione è riservad ad un pubblico maturo]

Titolo originale: 夏への扉 / Natsu e no Tobira
Anno: 1981 I Paese: Giappone
Regia: Toshio HirataMori Masaki
Attori: Toshio FurukawaTôru FuruyaKeiko Han
 

<< In questa terra senza strade,
sotto questo cielo senza orizzonte…
Ho molte ragioni per scomparire.
Ieri, esistevo senza rendermene conto.
E diversamente da oggi,
niente verrà dimenticato.
Un motivo meraviglioso,
una splendida idea,
e una soluzione che dev’essere figlia di quell’idea.
In questo scenario, la natura è mia.>>
 

Natsu e no Tobira narra della struggente vicenda di quattro amici che nella Francia dell’ 800, rimangono in collegio nonostante le vacanze estive, vivendo situazioni che li porteranno ad una brutale ascesa verso una drammatica condizione di adulti. Il termine “adulti” in realtà andrebbe sostituito con “traumatizzati” ma non vorrei gettare troppa carne al fuoco da subito. Inizialmente pubblicato sul periodico “Hana to Yume” nel 1975, il racconto ideato da Keiko Takemiya è in realtà esattamente quello che vediamo in questo anime e non come spesso accade, un’opera ben più ampia stringata in 60 minuti di film. Si tratta di uno shojo manga, un manga per ragazze con tematiche d’amore, tuttavia non ci si può esimere dal notare le tematiche “forti” che presenta la storia, le vicende drammatiche, i rapporti sessuali tra adulto e ragazzino, e l’omosessualità anche se non sessualizzata fisicamente. C’è lo spazio pure per il suicidio. Impossibile non paragonare questo Natsu e no Tobira a Il Poema del Vento e degli Alberi, della stessa autrice. A parte la somiglianza tra i protagonisti, entrambe le vicende ambientate nella Francia dell’ 800, presentano temi forti proposti ad un pubblico giovane e con una grande voglia di cambiamento, erano gli anni ’70 della grande contestazione che in Giappone si fece sentire come un fortissimo vento d’aria fresca. Tornando al nostro OAV, ne consiglio assolutamente la visione, spogliandosi però di qualsiasi preconcetto morale e godendo della poesia delle immagini e dei testi di questo splendido racconto tragico. I fondali sono affascinanti e l’animazione una vera tela dipinta in movimento e le musiche qualcosa di poetico. La caratterizzazione dei personaggi è travolgente nonostante i dialoghi possono apparire a volte un po’ ridicoli quando un giapponese si cimenta nell’immaginare la Franca dell’ 800, non essendo vissuto nell’ ‘800 e non essendo mai stato probabilmente in Francia (qui mi permetto puramente di teorizzare, ma conoscendo i miei polli…).
Fate tesoro di questo OAV straordinario ed affascinante e fatelo vedere.

Scritto da Il Guardiano dello Zoo

Grazie a: Gionatan Marra


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