MAID-DROID

Il signor Ueno, in pensione, vive da solo; parla con Maria, una cameriera che i suoi genitori hanno portato dalla loro fabbrica decenni fa. Maria divenne la compagna di Ueno dopo la morte dei suoi genitori, e ora la sua batteria è scarica; non ci sono parti di ricambio. Nel frattempo, l’ispettore Akagi e la sua squadra di polizia stanno cercando uno stupratore seriale che potrebbe non essere umano. L’inchiesta di Akagi la porta in una fabbrica di droidi gestita da Mr. X; la aiuta spiegando perché i droidi camerireri, l’equivalente maschile di un maid-droid, non vendono. Cosa impareranno Ueno e Akagi sull’amore e sulla natura di uomini e donne?

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Lingua:  SUB 

Titolo originale: Rôjin to rabudôru: Watashi ga shochô ni natta toki…
Anno: 2008 I Paese: Giappone
Regia: Naoyuki Tomomatsu
Attori:Haji SuzukiOnn-chanKôji Ôtsubo
 


Possiamo definire Maid-Drod come il manifesto dell’ individualismo sentimentale che ormai domina il Giappone moderno, post industriale e post umano. Non è la fine dell’amore, è l’amore portato avanti da una identità individualista che intraprende un cammino forzato e disperato spinto esponenzialmente verso una civilizzazione sempre più inumana. La storia principale riguarda il signor Ueno, padrone di un robot-cameriera di nome Maria. Sin da quando frequentava le scuole elementari, Ueno ha convissuto con il modello di robot-cameriera e alla morte dei suoi genitori, Maria è stata una compagnia fedele per molti anni. Crescendo, l’uomo si isola completamente dal resto delle persone attaccandosi completamente al robot che col passare degli anni esaurisce la batteria perdendo la facoltà di muoversi. Tocca al signor Ueno prendersi cura di Maria, pulendola amorevolmente e parlandole in maniera dolce e spesso malinconica. La sotto trama bizzarra di questo film parla di un robot-cane che va in giro a stuprare le povere madamigelle giapponesi. Su questa vicenda indagherà la bella detective Akagi, arrivando poi ad una conclusione complicata e bizzarra, tanto quanto quella della vicenda del signor Ueno. Che cosa c’è da dire su questo film? E’ chiaramente un film fatto da giapponesi per giapponesi e solo chi si sforza di entrare nel loro stile di vita può capire che i pensieri e i ragionamenti che hanno dato origine a questo film, non sono frutto di pseudo deviazioni mentali strane, ma di riflessioni su quello che è a tutt’oggi il significato di società, individualismo e amore. Ovviamente, essendoci la mano di Naoyuki Tomomatsu alla regia (lo ricordiamo per i vari Eat the Schoolgirl, Vampire Girl vs Frankeinstein Girl, Erotibot), l’ erotismo non potevano mancare e le scene morbose e di nudo non si contano…(non che la cosa dia fastidio sia chiaro!) E’ degna di nota una certa dedizione all’approfondimento delle tematiche trattate per mezzo di un burattino che comunica con la detective Akagi, c’è spazio anche per i momenti toccanti. Un plauso particolare alla giovane e dolce Akiho Yoshizawa per la buona interpretazione del robot-cameriera Maria.

Scritto da Il Guardiano dello Zoo


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