ASSALTO ALLA MONTAGNA DELLA MORTE

In un’avventura precedente, il forzuto Hulk Hogan ha sconfitto un avversario che aveva tentato di uccidere lui e i suoi servendosi di armi chimico-biologiche. Erroneamente creduto morto, costui torna in circolazione e minaccia nuovamente Hogan, che reagisce all’attacco ma viene infettato con un virus mortale che gli lascia solamente 72 ore di vita. Naturalmente il team di Hulk passa al contrattacco, vanificando i criminali disegni del malvagio. Quanto a Hulk…

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Titolo originale: Shadow Warriors II: Hunt for the Death Merchant
Anno: 1999 I Paese: U.S.A.
Regia: Jon Cassar
Attori:  Hulk HoganShannon TweedCarl Weathers
 

L’ex wrestler Hulk Hogan, che personalmente non mi sembrava male come attore, vanta di una filmografia interminabile ma spesso le sue parti consistono solo in dei camei. Questo, è uno dei suoi pochi film d’ azione da protagonista e devo dire che l’ ho trovato piuttosto scarso. Non che mi aspettassi chissa cosa, ma almeno lo stesso ritmo del precedente SHADOW WARRIORS o di THE ULTIMATE WEAPON. Invece, qui l’ azione è realizzata in modo decisamente grossolano e prevedibile con un inutile contorno umoristico. Inoltre il film dura complessivamente sui 90 minuti e i primi 30 non c’ entrano nulla con la trama principale, la quale si sviluppa quindi nel giro di un’ ora. Gli Shadow Warriors sono un gruppo di mercenari, capitanati da Mike McBride ( Hulk Hogan ) che svolgono lavori su commissione. Dopo aver liberato una bambina ed averla riconsegnata alla madre, il team si ritrova a combattere contro un piano terroristico per colpire Seattle. Il capo dei malviventi è una vecchia conoscena di Mike, il quale lo credeva morto. Durante la missione però Mike viene infettato da un virus con effetti letali, dovendosi così attivare per ottenere l’ antidoto nelle mani dei terroristi… Fiappo b-movie che sembra più un telefilm: scarso cast di contorno, azione prevalentemente fiappa con coereografie di combattimento decisamente scadenti. Dopo un buon inizio, infatti, il ritmo perde ben presto di intensità senza più riprendersi. Può andar bene per un eventuale passaggio televisivo ma niente di più, poco interessante anche per il pubblico degli appasisoanti. Il film precedente era riuscito meglio, non capisco perchè venga indicato come genere fantasy

Recensione da FilmTV


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