LA CAVALCATA DEI RESUSCITATI CIECHI

In un villaggio si tiene la commemorazione di un evento storico particolare: sono passati 500 anni dal rogo in cui vennero messi a morte dei cavalieri templari, giustiziati perché accusati di aver compiuto omicidi e sacrifici. Su questo fatto aleggia anche una leggenda popolare che vuole che i cavalieri prima di morire avessero giurato che un giorno sarebbero tornati. E mentre fervono i preparativi per la commemorazione, Murdo, considerato lo scemo del villaggio, con un rituale risveglia gli spiriti dei templari, scatenando le reazioni dei cittadini del villaggio.

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Lingua: 

Titolo originale: El ataque de los muertos sin ojos
Anno: 1973 I Paese: Spagna
Regia: Amando de Ossorio
Attori: Tony KendallFernando SanchoEsperanza Roy
 

Come già dissi, in attesa dell’imminente uscita di “Curse of the blind dead” del nostro amato Raffaele Picchio, ne approfitto per recuperare un po’ di capitoli della nota saga sui cavalieri templari.
Ero partito dal terzo capitolo, “La nave maledetta” che potete già trovare in pagina, ora proseguiamo col secondo xD (perché ci piace andare a caso) ovvero “La cavalcata dei resuscitati ciechi” in italiano.Il buon De Ossorio torna coi sui temibili cavalieri ipovedenti, con un capitolo tecnicamente superiore al terzo già portato in pagina.Del terzo capitolo vi parlai sostanzialmente come un trashone che si faceva apprezzare proprio per essere un horror vecchio stampo, grezzo e marcio, con buoni effetti e trucchi a mano. tanto assurdo quanto divertente. In questo secondo capitolo invece siamo su toni decisamente più seri, inanzitutto De Ossorio ambienta la pellicola in una cittadina iberica, quindi già abbiamo un paesaggio e un ambientazione, che aiutano sicuramente nell’atmosfera, cosa che mancava al terzo essendo ambientato tutto su di un galeone. Questa ambientazione conferisce a tratti dei toni gotici al film, dando maggiore risalto anche ai cavalieri. Inoltre anche la sceneggiatura appunto qui è un attimino più seria ed elaborata, i toni come detto sono più cupi nonostante anche qui ci sia qualche siparietto assurdo/divertente.
Buona anche la colonna sonora, che mi ha ricordato i thriller/gialli italiani anni 70.
Che dire, se vi affascinano i cavalieri e le torture medievali sicuramente può fare per voi, è un horror abbastanza classico con buoni trucchi e costumi, con dei Cavalieri zombi che assaltano una cittadina, che volete di più. Dovessi dire quale preferisco fra questo e il terzo, propenderei verso quest’ultimo, dato che ha un approccio più cazzone, ma a livello tecnico direi che il secondo è superiore 🤟

Scritto da Gianlu Johnnyboy [BMovie Trash Infection]


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