KYOKO VS YUKI

 

La liceale Kyoko ha appena ucciso uno Yakuza a mani nude e le viene offerta una missione: uccidere un altro yakuza spietato e appropriarsi di una sua valigetta contenente soldi e droga. Per Kyoko la missione è alquanto semplice, ma verrà ostacolata dalle prostitute Yuki e Maki, amanti che vogliono fuggire insieme con la valigetta, appena rubata allo yakuza. E intanto il rancore di Kyoko cresce sempre più: dapprima uccide Maki, che si sta intrattenendo con un’obesa dotata di fallo artificiale e poi punta a Yuki. E da questo momento ha inizio lo scontro suggerito dal titolo, che prevede sangue a palate…

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Lingua:  SUB 
[la visione è riservata ad un pubblico maturo]

Titolo originale: Saikyô joshikôsê densetsu: Kyôko vs Yuki
Anno: 2000 I Paese: Giappone
Regia: Daisuke Yamanouchi
Attori:  Kinako SatôKyôko FujikawaKajitsu Miura
 

Dal chiaro taglio semi-amatoriale, questo film dimostra chiaramente in che cosa consiste il cinema maledetto del regista indipendente Daisuke Yamanouchi, che già ci aveva già deliziato con la malatissima pellicola Girl Hell 1999 e il suo capolavoro Celluloid Nightmares. Appena un anno dopo torna a intrattenerci fabbricando un film estremamente low budget ma di una volontà creativa estrema, associata alla chiara passione per i manga che il regista non si vergogna di nascondere. Un amante di fumetti e animazione giapponese come il sottoscritto non può non essere attento a soluzioni che definirei nagaiane (riferite al maestro Go Nagai, autore di DevilmanMao DanteViolence Jack,Kekko Kamen, Cutie Honey.…) e di notevole impatto visivo. Certo, un NON appassionato di cinema giapponese e di tematiche malate rimane sicuramente inorridito da tale pellicola, soprattutto dal sudiciume che trasuda la scena con la porcona vestita di rete sottile e la successiva scena della lesbicata necrofila, tuttavia non si può negare il plauso alla grinta giovanile che questo film esprime e alla scioltezza con cui le attrici si sono sottoposte a questo tipo di esibizione non certo facile da chiedere a persone comuni che non esercitano la professione di attore. Il mio è un voto positivo, e non vedo l’ora di vedere altre pellicole di Yamanouchi anche se purtroppo parecchio complicate da reperire.

Scritto da Il Guardiano dello Zoo

Grazie a: Francesco Vecchi


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