CALL ME TONIGHT

Rumi Natsumi gestisce una società di telefoniste (una linea erotica) chiamata Madonna. Un giorno riceve una richiesta da parte di un ragazzo di nome Ryo Sugiura che vuole parlare espressamente con lei e goffamente le racconta cose incomprensibili inerenti a qualcosa che gli accade ogni qualvolta lui si masturba. I due si incontrano e Rumi scopre, con i propri occhi, che Ryo si trasforma in un mostro tentacolare ogni volta che si eccita. La ragazza sembra prendere a cuore il problema di Ryo, ma una banda di delinquenti sembra che abbia preso di mira la coppia.

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Lingua: SUB

Titolo originale: Call Me Tonight
Anno: 1986 I Paese: Giappone
Regia: Tatsuya Okamoto
Attori: Sakiko TamagawaKatsumi ToriumiChie Kôjiro
 


Call Me Tonight
 è un raro OAV prodotto per l’ home video che riunisce elementi eterogenei tipici dell’ animazione anni ’80. Purtroppo non ci sono molte informazione che si possono reperire su questo anime, ma sono certo al 99% che gli autori di quest’opera si siano lasciati largamente influenzare dalla penna di Toshio Maeda che proprio in quell’anno (il 1986) pubblicava il suo capolavoro a fumetti Urotsukidoji, un’ epopea che narra di bestie e demoni tentacolati che si divertono a seviziare gli esseri umani che hanno la sfortuna di incrociare il loro cammino. Per quanto riguarda le animazioni e il character design abbiamo uno stile molto vicino a quello delle trasposizione anmate di Macross e Lamù. Come dicevo nell’ incipit, Call Me Tonigt ingloba moltissimi clichè delle cultura pop anni ’80 giapponese come le linee erotiche (aspetto rappresentato con somma innocenza), le molteplici carrellate sulla metropoli by night, il classico cafè delle coppiette, i teppisti molesti in motocicletta e l’immancabile sangue al naso in risposta ad un allupamento. E’ un’ opera che vuole accontentare un po’ tutti, ci sono elementi di romanticismo, umorismo, elementi un po’ sporcaccioni ed elementi horror. Non prendete il classico abbaglio scambiando questo anime per qualcosa alla The Blue Girl, tutti gli aspetti sessuali infatti sono solamente menzionati a parole e soprattutto i tentacoli non vanno mai a finire dove si suppone debbano andare a finire!!! A noi segaioli brufolosi e non, ci viene concessa solamente una fugace tetta, ma nulla di più. In compenso abbiamo la fiera del mostro, perchè il protagonista ogni volta che si trasforma in mostro, assume un aspetto diverso,  e qui si strizza l’ occhiolino al maestro Go Nagai. Consiglio caldamente la visione di questo anime ai nostalgici degli anni ’80, senza avere però troppo aspettative su violenza e depravazione. Godetevi la sensazione VHS, il sax su sfondo metropolitano, le acconciature vaporose e i mostri bavosi e tentacolari che distruggono tutto.

Scritto da Il Guardiano dello Zoo


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