AGITATOR

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Trama: Il clan Tensei si sta preparando alla successione al comando. I clan Kaito e Shirane, da sempre in faida tra loro, organizzano un complotto sotto la benedizione dei Tensei, per inglobare un altro clan, gli Yokomizo. Cominciano così giochi di potere e omicidi, gli effetti di questo piano sono dirompenti ma non tutti restano fermi a guardare. Gli Higuci sono una piccola famiglia che appartiene agli Yokomizo e tra di loro c’è uno yakuza che non vuole rimanere fregato tra due fuochi, e soprattutto non vuole rimanere immischiato in faccende poco chiare. Questo giovane si chiama Kunihiko Kenzaki (Masaya Katô), il quale scoperto il complotto, comincia a far cantare le pistole, tanto che gli verrà sguinzagliato un killer professionista alle calcagna (Hakuryû), ma chi avrà la meglio?

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Titolo originale: Araburu Tamashii-Tachi
Lingua
Anno: 2001
Paese: Giappone
Regia: Takashi Miike

Recensione:
Agitator è un film duro e difficile da digerire, un film duro per soli duri. La trama è quella delle grandi occasioni, ragionata seppur sparsa di deviazioni anarchiche che si chiamano fato. E’ una trama vecchio stile, lo stile Fukasaku. Il cast è semplicemente fenomenale, Takashi Miike ci mette in mezzo talmente tanta roba (ci mette anche sè stesso in una scena-tributo al suo Visitor Q dove infila un microfono nell’ ano di una donna) e tantissimi dettagli che, sapete cosa? Alla fine arriva a girare un film di 2 ore e mezza! Un tempo che parrebbe assurdo, ma che passa in un attimo e alla fine non farete altro che arrendervi e arrivare a dire “Ma come? Già finito?” perchè ne vorreste almeno un’altra mezz’ora. Takashi Miike ci ha abituato molto bene, con Agitator si è conquistato ancora di più l’immensa stima che ho per il suo lavoro. Seppur non molto conosciuto in occidente questo film ambisce a salire sul podio dei suoi vecchissimi avi come Yakuza Graveyard e La Tomba dell’ Onore. Abituato ai suoi film più onirici o semi / onirici, questo yakuza movie nudo e crudo è sicuramente una ennesima riprova della sua maestria dietro la macchina da presa. Fidatevi Agitator non vi può mancare se siete fan dei film d’ azione / pulp di stampo tarantiniano.

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