DERANGED – IL FOLLE

Ezra Cobb, detto “il Macellaio di Woodsideun”, è un contadino mentalmente disturbato dalla morte della madre: esso inizia a profanare i cadaveri di un cimitero e a parlarci come se fossero vivi. Ma ciò non gli basterà ed inizia anche a torturare ed uccidere giovani donne innocenti: questo suo disgustoso vizio lo porterà ad uccidere una ragazza di troppo.

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Lingua: SUB 

Titolo originale: Deranged
Anno: 1974 I Paese: U.S.A.
Regia: Jeff GillenAlan Ormsby
Attori:  Michael RubinSteve McCoyGeorge Seminara
 

L’altro film del 1974 su Ed Gein è probabilmente quello che, agli occhi di uno spettatore moderno, si è invecchiato meglio. Non tanto perché sia migliore rispetto a The Texas Chainsaw Massacre, non ne avrebbe i numeri, ma col suo stile documentaristico e un andazzo maniacale e perverso, spicca in un genere diventato ben presto inchiodato dalle sue stesse regole. Peccato che Deranged perda punti e ritmo per alcune scene eccessivamente diluite; per carità non fraintendetemi, non è che io schifi i dialoghi nei film di genere, ma se la scena deve durare cinque minuti allora ci vogliono pure gli attori capaci. E qui l’unico attore che spicca è, naturalmente, Roberts Blossom, che gli ex bimbi anni ottanta ricorderanno nei panni del vecchio inquietante in Mamma ho perso l’aereo (non era quindi un ruolo a caso). La sua performance è a metà tra il non prendersi troppo sul serio e una completa immersione nel personaggio, davvero particolare e notevole. Difatti come cattivo è difficile da interpretare, non è certo un maniaco sanguinolento, è più un malato mentale che cerca comprensione e ascolto, non nascondendo mai totalmente quel che sta facendo. Totalmente diverso da altre interpretazioni come Norman Bates o, figuriamoci, Leatherface. Le scene migliori son proprio quelle del suo rapporto con la madre, da viva e soprattutto da morta e i suoi monologhi. Le scene in cui s’intefaccia con le varie donne son meno brillanti, son proprio quelle troppo lunghe e, in gran parte, inventate di sana pianta. Ciò nonostante il film si mantiene piuttosto fedele al personaggio Gein, sicuramente molto di più di altri sul genere, cambiando solo qualche dettaglio per rendere la storia più scorrevole e scioccante. Niente male anche gli effetti, da un film del genere mi aspettavo meno attenzione a certi dettagli, invece si sceglie di non far vedere molto sangue e budella ma più cadaveri e teschi, dando un tono macabro, polveroso e decadente che ti entra dentro. L’horror underground canadese prometteva davvero bene all’epoca, non a caso Cronenberg venne da qui, e Deranged è un altro prodotto di quelli da non sottovalutare.

Recensione da Il Gerliotti


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