MAGIC CRYSTAL – IL CRISTALLO MAGICO

Andy è un agente segreto delle forze speciali di Hong Kong, nome in codice Eagle. Viene contattato da un suo amico in Grecia che gli deve consegnare qualcosa di preziosissimo, perchè il KGB lo sta inseguendo. Il boss russo Karov vuole infatti mettere le mani sul contenuto di quella valigetta: una giada dai poteri misteriosi e fantastici. La giada finisce nelle mani del nipotino di Andy, Pin-Pin e dopo avergli parlato telepaticamente, i due instaurano una tenera amicizia. Anche l’ interpol si interessa della vicenda. C’è solo una cosa certa in tutto questo: Karov è un uomo spietato e sembra che il suo kung fu sia imbattibile.

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Lingua:  SUB 
sottotitoli a cura di Cinema Zoo

Titolo originale: Mo fei cui
Anno: 1986 I Paese: Hong Kong
Regia: Jing Wong
Attori: Andy LauCynthia RothrockPak-Cheung Chan
 

Perchè mi sono preso la briga di sottotitolare questo film dal nome Magic Crystal? E’ famoso? No. E’ un film indimenticabile? No. E’ uno di quei film che rappresenta un imprescindibile capitolo nella storiografia mondiale del cinema? No. E allora perchè mi sono preso la briga di tradurre i sottotitoli in italiano? Semplice, questo è uno spasso di film che racchiude tutti gli elementi che fanno di un film da Cinema Zoo, un film da Cinema Zoo. Come quasi tutti i film di Hong Kong è pieno di “generi” diversi, per accontentare ogni tipo di pubblico. Ci sono scene comiche sparse qua e là, ci sono scene di kung fu (coreografate benissimo, veramente superiori alla media), ci sono scene horror (quasi immancabili anche se non c’entrano nulla), ci sono scene con doppi sensi sessuali che non vanno mai a buon fine, ci sono scene di tensione, ci sono scene con molto sangue, ci sono scene di inseguimenti e c’è addirittura della fantascienza!! Il film inizia come uno spy movie, poi prosegue come un thriller poliziesco, poi diventa horror, e poi ad una certa impazzisce totalmente e addirittura diventa E.T. l’ extraterrestre e poi non contenti, diventa un film di Indiana Jones. Vogliamo parlare del cast? Magnifico: Cynthia Rothrock ha una particina insignificante ma la fanno combattere molto e la bellissima attrice non ci fa mancare delle fantastiche coreografie, Richard Norton come al solito fa la parte del cattivone e ci riesce benissimo, anche lui coreografie da paura anche se la recitazione è parecchio risibile per una parte così importante. Andy Lau top del top. Siu Chung Mok si difende bene ma viene adombrato da Lau.Poi ci sono le varie scenette comiche affidate a due veterani come Jing Wong (che qui è anche regista) e Pak-Cheung ChanWei-Wei Huangche interpreta una particina, si difende benissimo esibendo delle coreografie di combattimento spettacolari con grande sorpresa dello spettatore dato che pareva che il suo personaggio si sarebbe fermato al ruolo di casalinga. Il bambino, come tutti i bambini nei film invece è insopportabile (ve l’ho mai detto che odio i bambini nei film?). Comunque si, avete capito bene c’è un bambino che si trova in mano una gemma magica (vabbè ma MAGIC GEM faceva un po’ cagare come titolo) con cui parla e che gli risponde pure. La gemma avrebbe un mix indefinito di poteri, dalla telepatia al trasformare la materia. C’è anche la famosa scena del dito copiata da E.T. L’ Extraterrestre qui fatta passare in sordina come se fosse un gesto che significa promessa (gli asiatici per suggellare una promessa incrociano i mignoli) dove il bambino stringe il mignolo con una protuberanza scaturita dalla gemma che vorrebbe essere un dito. Vi consiglio la visione di questo film super dinamico e (ormai l’ avete capito) molto eterogeneo, quasi demenzialmente eterogeneo. Si lascia guardare molto bene e ci sono tutti i clichè action che amiamo tanto, come l’ infinito numero di scagnozzi (e la totale trascuratezza nell’ informarci dove finiscono una volta menati e a terra), intere sequenze anche chiave che vengono ignorate totalmente come quello che c’è in mezzo tra l’ ideazione di un piano e la sua attuazione sul campo, conflitti tra i personaggi che vengono smorzati brutalmente perchè l’ unico che conta per lo spettatore è uno solo, quello tra l’ EROE e il BOSS FINALE. Che dire di più, fidatevi. Se ho impegnato tempo ed energie nel tradurre i sottotitoli vuol dire che ne vale assolutamente la pena. Per gli appassionati del genere poi è una assoluta GEMMA da riscoprire. O un CRISTALLO. Uguale.

P.S.
Sorprendentemente quelle cose li che ci sono nella locandina ci sono quasi tutte!


Grazie a: Francesco VecchiItalo Tuccillo, Giuseppe Rocca


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