HAUSU (HOUSE)

 Angel (Kimiko Ikegami) è un’ adolescente rimasta orfana della madre a cui era molto affezionata. Suo padre è un famoso compositore di colonne sonore e, tornato dall’ Italia, presenta alla figlia la sua nuova madre. Angel rifiuta l’ idea di avere una matrigna e decide così di cercare conforto da sua zia, che non veda da molti anni. La zia abita in una vecchia villa di campagna e così il viaggio si trasforma in una gita di gruppo, Angel infatti decide di portare con sè le sue migliori amiche dal momento che la gita scolastica estiva viene annullata. Le sue amiche sono: “Mac” (abbreviativo di “Stomach”) una ragazza grassoccia che mangia sempre, “Sweet” la più innocente e femminile, “Melody” una ragazza appassionata di musica, “Prof.” la studiosa del gruppo, “Fantasy” la sognatrice e “Kung Fu” l’ atleta esperta di arti marziali.La casa è teatro di varie possessioni e malefìci, lanciati dagli occhi del gatto bianco Snowy, un gatto tanto tenero quanto spietato.

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Lingua: SUB
sottotitoli a cura di _Benares_

Titolo originale: Hausu
Anno: 1977 I Paese: Giappone
Regia: Nobuhiko Ôbayashi
Attori:  Kimiko IkegamiMiki JinboKumiko Ohba
 

Hausu (la pronuncia giapponese di “House”) è veramente uno dei film più strambi che abbia mai visto, dalla prima fino all’ ultima scena è una continua esplosione naif di bizzarria, tutte le inquadrature sono studiate nei minimi particolari per dare un senso di inusuale e folle, pur restando nei canoni di una classica commedia orrorifica adolescenziale. Per chi non l’ avesse visto immaginatevi il film dei Beatles Yellow Submarine mischiato a The Rocky Horror Picture Show incastrati in una storyline che parla di ragazzine super amiche dentro ad una casa stregata. Ma forse questo non basta! Assistiamo qui infatti a scene di spensierata gioventù modello beat generation con continui anglofonismi forzosi, scene di idilliaca dolcezza e sentimento alternate a orripilanti scene con arti mozzati e litri e litri di sangue. Tuttavia paura e tensione non sono previste, abbiamo a che fare infatti con quell’ immaginario horrorifico comprensibile da chi conosce a fondo la fantasmologia / mostrologia giapponese, legata alla religione shintoista. Nello shintoismo gli spiriti possono infestare oggetti e animali, oppure presentarsi sotto forma di animali e mostri, come per esempio in una scena, Angel si presenta alle altre ragazze sotto forma di testa gigante come lo spirito denominato Okubi oppure tra i vari oggetti che fluttuano c’è un ombrello di carta che ricorda il leggendario Kasa-Obake, e via dicendo La peculiarità di questi spiriti della mitologia giapponese (chiamati generalmente Yokai) è che non tutti sono portatori di male, ed è questo che bisogna tenere conto se si vuole comprendere l’ aspetto horror di Hausu. Le ripetute simbologie di questo film ci inducono a riflettere sul significato nascosto di questo film. La visione che suggerisco io è che tutte e queste ragazze (non a caso in numero 7, un numero magico) siano le varie sfaccettature della donna. E la donna adolescente qui si distacca dalla famiglia per partire per un viaggio dove inconterà sè stessa (Angel in una scena di possessione diventa la vecchia zia) sotto forma di zia, una donna matura. Alcune persone appoggiano questa teoria aggiungendo che il bango di sangue finale, rappresenta la prima mestruazione, e difatti è penso l’ unica scena di nudo integrale, il corpo nudo di una ragazza che nuota in una piscina di sangue. Questo è tutto, vi invito a scrivermi il vostro parere su questo film!

Scritto da Il Guardiano dello Zoo


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