GOTHIC & LOLITA PSYCHO

Yuki è una normalissima ragazza che sta festeggiando il suo compleanno quando dei brutti ceffi incappucciati fanno irruzione in casa sua e uccidono brutalmente sua madre e riducono suo padre in sedia a rotelle. Dopo questo incredibile trauma, Yuki diventa una gothic lolita e giura vendetta. Inizia così a rintracciare ad uno ad uno tutti i componenti della banda malvagia, ogni uno di essi è raffigurato su di una carta dei tarocchi. Solamente alla fine, quando incontra il capo della congrega, scoprirà che nella sua famiglia scorre sangue demoniaco e che lei ha dei poteri innati che non conosceva prima. La vendetta sembra così più facile ma in realtà l’ ultimo nemico è più duro di quello che sembra.

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Lingua: SUB 
Sottotitoli a cura di The Player

Titolo originale: Gosurori Shokeinin
Anno: 2010 I Paese: Giappone
Regia: Gô Ohara
Attori: Rina AkiyamaRuito AoyagiAsami 
 

Come potete immaginare questo è un film molto leggero che fa parte del filone new wave del gore giapponese dell’ ultimo decennio. A tratti è comico e ridicolo, a tratti è drammatico, ma il tutto è così assurdo e la recitazione è così inutilmente enfatizzata da rendere le parti drammatiche acqua di rose. Come dire, è tutto così posticcio e volutamente esagerato che se alla protagonista muore la madre non ti fa nè caldo nè freddo. A proposito di madri che muoiono ecco il motivo che spinge la nostra “Psycho Gothic Lolita” a intraprendere il suo viaggio nell’ omicidio seriale. Devo dire fuori dai denti che tutto ciò fa molto Kill Bill (proprio come messa in scena del piano vendetta), e devo dire anche che non esiste ragione per cui da quando una banda di incappucciati ha ucciso la madre e gambizzato il padre, Yuki (la nostra protagonista) debba iniziare a vestirsi da gothic lolita di punto in bianco. Del resto perchè no? Lo dico sempre io, se devi vendicare tua madre uccidendo 4 o 5 persone, meglio vestirsi da gothic lolita! Ed ecco di nuovo che i giapponesi giocano con la religione cristiana distribuendo crocifissi a caso e preti a caso, come il padre di Yuki che è un prete solamente perchè ha il colletto bianco, ma il suo personaggio come tutti gli altri è totalmente lasciato andare alla fruibilità della storia. Un’ altro aspetto che è unicamente destinato a ciò sono le locations, esterni ed interni totalmente deserti, dove appaiono solamente i personaggi che interagiscono con la scena. Menzione d’ onore agli effetti speciali (una buona cgi non troppo invadente) curati da Yuta Okuuama supervisionato dall’ormai mitico Yoshihiro Nishimura, autore degli effetti speciali più splatter e molesti degli ultimi 10 anni. Lo ricordiamo per Tokyo Gore PoliceMeatball MachineDead SushiRubber’s LoverRobogeisha eccetra.. Un’ altra menzione d’onore a questo film indubbiamente va ai combattimenti corpo a corpo che mi hanno sorpreso piacevolmente per la accuratezza e la dinamicità visiva. Che dire? Se siete malati di Giappone come me allora dateci un occhio, altrimenti non penso faccia per voi perchè è un film per così dire, molto “settoriale”.

Scritto da Il Guardiano dello Zoo

Grazie a: Jason Bortolai Simone


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