LA PROMESSA DI SATANA

Il cadetto Stanley Coopersmith, continuamente vessato da compagni e superiori, è desideroso di rivincite. Un bel giorno, curiosando nei sotterranei dell’accademia militare, il ragazzo trova quel che fa per lui, ovvero un antico libro di magia che insegna ad evocare un potente démone. Dopo aver penetrato i segreti del polveroso testo grazie all’aiuto di un personal computer , lo sventurato Stanley prepara il necessario per il rito; le forze malefiche, che si sono già parzialmente risvegliate, s’impossessano però del calcolatore e se ne servono per far precipitare la situazione. (Alexvisani.com)

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Titolo originale: Evilspeak
Anno: 1981 I Paese: U.S.A.
Regia: Eric Weston
Attori: Clint HowardR.G. ArmstrongJoe Cortese

Il carissimo Clint Howard – tra i pochi attori del genere horror anni ottanta che non ho mai amato – interpreta un diciottenne, con un’incipiente calvizie tipicamente adolescenziale […]. Il poverino viene bullato da tutti i suoi compagni di accademia, a parte uno di colore, (SOCIAL COMMENTARY!!!) e dai suoi insegnanti. Finirà naturalmente per vendicarsi grazie all’aiuto di Satana e di un computer che, non si sa bene come, diventa senziente e gli fornisce indizi sugli oggetti necessari per, come dire, proseguire nell’avventura. La premessa è interessante e ci si poteva divertire parecchio per un filmetto di serie BBB+, ma, vuoi grazie a una galleria di personaggi odiosissimi, vuoi perché ci mette ottanta inutili minuti su novantadue per arrivare al massacro, non funziona proprio. Ok posso regalare mezzo punto per le tette (poche e bruttine, ma almeno c’hanno provato) e per Clint che svolazza con ovvi fili neri e una spada di cartone in mano a decapitare tutti. Ammetto che alla fine te la fa proprio venire la voglia di veder morire la galleria di stronzi con gustosi spruzzi di sangue, quindi ok, almeno su quello funziona. Lì dove il film, invece, poteva recuperare un altro mezzo punto e salvarsi in corner, nel finale si caga in mano e va a concludere con un’insignificante spiegazione testuale. I WILL RETURN ci dice Clint. Mi spiace, non ci sarà Clint 2 per te.

Recensito da Il Gerliotti


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