ULTIMA FERMATA PER LA MORTE (MAD MAX TURCO)

Kaan, una specie di mercenario dai principi incerti che sembra essere invincibile nelle arti marziali, acconsente a portare a termine una missione di salvataggio ben remunerata. L’ obbiettivo è un professore la cui importanza è tale da avere a che fare con una medicina che curerebbe il cancro. Tuttavia il nemico sembra troppo numeroso perchè composto da un semi-esercito di terroristi e quindi Kaan decide di riunire il vecchio gruppo contattando un suo vecchio amico (interpretato da Emel Tumer), abilissimo in tattiche di guerra e con il vizio delle donne (i due faranno orrende battute per tutto il film e non faranno altro che darsi del “pessimo amico” reciprocamente) e Ayas, una tosta e prosperosa guerriera che pare regga molto bene l’ alcool.

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Lingua:  SUB 
sottotitoli a cura di Hywel
adattati da Cinema Zoo per questa versione

Titolo originale: Ölüme son adim
Anno: 1983 I Paese: Turchia
Regia: Çetin Inanç
Attori: Cüneyt ArkinEmel TümerYildirim Gencer

 

Ai miei primi passi nella coraggiosa ricerca di trash turco, dopo essermi imbattuto in quell’ epopea omeriana che è Ölüm Savasçisi , mi sono imbattuto in questo action. Ci sono arrivato mettendomi cercare film interpretati da Cuneyt Arkin, scoprendo che l’ attore è una specie di eroe nazionale turco e che ha partecipato a 240 apparizioni tra cinema e serie televisive, più che altro tematiche storiche ma nel mondo è conosciuto per i suoi film d’ azione dove sfoggia le sue mosse di karate, di cui è esperto in ben 7 scuole di arti marziali. E’ anche laureato in medicina e fa partorire le vacche con un braccio e cucina metanfetamine con l’ altro. A parte tutto questo popo’ di curriculum a me affascina più che altro il fatto che sia il sosia turco di Michael Douglas. Potete negarlo? Quello sguardo da.. “Non hai capito niente. Ti insegno la vita!”. Dopo questo elogio alla persona, eccoci al notevole film che andiamo ora a sviscerare: Ölüme Son Adim, che tradotto in italiano suona come Ultima Fermata per la Morte. Meno onirico di Ölüm Savasçisi, questo action è definito anche come “Mad Max Turco”, non si capisce perchè dato che a parte il vestito di Keen e la doppietta a canne mozze prese pari pari dal poster del secondo capitolo della serie Mad Max, tutto il resto non c’ entra niente. Liquidiamo tutto con un bel BAH! Questo film al fulmicotone pieno di plot twists, di bellezze al bagno e di pacche da orbi si avvale di un montaggio isterico e grezzo con riprese al limite dello sperimentale (o della mancanza di fondi per pagare un cameraman professionista), primi piani violenti e angolazioni forzatamente stramboidi, il tutto presumo per disorientare lo spettatore ed esasperare l’ immagine (oppure per pagare il minimo possibile gente improvvisatasi filmmaker). Un buon 90% della pellicola è composta da scazzottate e sparatorie con un pesante sonoro aggiunto malamente in post produzione, l’ altro 20% sono tutte riprese strettissime del culo della bella Ayas che non per niente indossa perennemente mini shorts a go go. Un film che non annoia mai e che non può non piacere. Notevoli i dialoghi forzatamente sensazionalisti. Trash turco per esperti ma anche per neofiti.

Scritto da Il Guardiano dello Zoo

Grazie a: Silvia Kinney Riccò


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