GACY

Wisconsin, 1953. John Gacy sr. costringe il grasso figlio adolescente John jr. ad avere rapporti sessuali con lui durante una battuta di pesca. Sedici anni dopo, ormai adulto, John jr. è accusato di sodomia e, tornato in libertà dopo 18 mesi, si stabilisce a Des Plains, vicino Chicago. Dal 1972 in poi, diventa un rispettato padre di famiglia e uomo d’affari e tenta anche la carriera politica con i democratici. Mentre in pubblico aborrisce l’omosessualità, in privato usa lo spazio sotto la sua abitazione per assecondare un’insospettabile depravazione: oltre 30 ragazzi innocenti e adolescenti vengono lì sepolti dopo essere stati abusati in maniera orribile e straziante.

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Titolo originale: Gacy
Anno: 2003 I Paese: U.S.A.
Regia: Clive Saunders
Attori: Mark HoltonAdam BaldwinTom Waldman

 

Mi piacciono abbastanza i film dedicati a serial killer realmente esistiti, ai tempi ero in fissa e mi leggevo proprio tutte le biografie e i casi. Purtroppo a mio avviso però non sono mai stati fatti dei film entusiasmanti, a parte rari casi. 
Tra quelli che ricordo al momento citerei senz’altro “Henry pioggia di sangue”, buon film con diverse sequenze estreme che però ha un ritmo a mio avviso troppo lento.
Da citare anche “Dahmer”, con un ottimo Jeremy Renner protagonista, che ricostruisce abbastanza bene le vicende del cannibale di Milwaukee, omettendo però diversi dettagli e vicende.
“Evilenko” anche molto buono, su Andrej cikatilo, il mostro di Rostov.
Oppure “Monster” con una fantastica Charlize Theron.

Ma veniamo a questo “Gacy”, che ovviamente narra le vicende di John Wayne Gacy, soprannominato “killer clown” anche se si faceva chiamare Pogo. Noto serial killer statunitense che negli anni 70 ha rapito,sodomizzato e ucciso più di 30 persone, tra cui adolescenti.
La pellicola come da scritta introduttiva va semplicemente a raccontare bene o male quasi tutta la vicenda, ispirandosi ai fatti realmente accaduti, modificandone mi sembra nomi e riferimenti.

John ci viene presentato fin dall’inizio infatti come un onesto cittadino qualunque, un po’ in sovrappeso, amato bene o male in tutta la comunità e non solo nel vicinato.
Conosciuto anche perché ogni tanto si traveste da clown per fare divertire i bambini dell’ospedale pediatrico locale.
Ma come presto vedremo soffre di diversi disturbi mentali che lo portano a compiere violenza verso molte delle persone vicine a lui, come per esempio dei giovani operai venuti a sistemare un certo problema riguardante un misterioso olezzo e altri personaggi.

Nonostante sia una pellicola del 2003 ha uno stampo molto anni 70/80, infatti pensavo fosse molto più vecchia, siamo sullo stile quindi di pellicole come Henry pioggia di sangue più o meno.
È un film inoltre uscito direttamente in direct-to-video, con attori presi da serie TV, ma nonostante questi fattori è una pellicola sicuramente ben fatta e più che gradevole, che parte tranquilla per incedere poi sempre più sulla violenza, con delle buone sequenze belle crude, la follia di Gacy si scatenerà senza tregua, anche se nei rari momenti di lucidità si evince una persona bisognosa di essere aiutata.

John Wayne Gacy è stato condannato e giustiziato tramite iniezione letale, per aver torturato e ucciso 33 persone, 28 delle quali trovate sepolte in cantina o sotto la propria abitazione.
L’ultima dichiarazione lasciata detta all’avvocato fu: “prendersi la mia vita non compenserà la perdita delle altre”.
Le sue ultime parole prima dell’esecuzione furono semplicemente: “kiss my ass”.
come altri serial killer è entrato ben presto nella cultura di massa, alimentando l’immagine orrorifica del clown

Scritto da Gianlu Johnnyboy [BMovie Trash Infection]


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