CREATURE DAGLI ABISSI

Trama: Cinque teenagers si imbarcano su un gommone per una gita in oceano. Si perdono e vengono coinvolti in una tempesta marina. Fortunatamente, trovano rifugio presso uno yatch abbandonato nel mezzo dell’ oceano Atlantico, dove è allestito un misterioso laboratorio bologico. Sfortunatamente, ci sono anche feroci pesci mutanti preistorici che si aggirano sullo yatch.

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Titolo originale: Plankton
Lingua:
Anno: 1994
Paese: Italia
Regia: Al Passeri

Recensione:
Si parte subito bene con 5 ragazzi, e dico 5, che salgono su un gommone per fare un giro in oceano aperto a scopo ricreativo. Un po’ come fanno i profughi di guerra, solo che loro invece lo fanno per divertirsi e dialogare in stile Classe di Ferro, con battute come “andare in bianco” e “non hai più chances con le donne ormai”. Più finti e inutili di un negoziato di pace in medio oriente. Pare che non riescano a non perdersi rischiando la morte. Quando arrivano per caso presso questo improbabile yatch, scoprono che di fianco alla zona bar c’è un laboratorio segreto allestito per esaminare pesci mutanti (??), Qui inizia il vero divertimento poichè i modi in cui muoiono i ragazzotti sono a dir poco esilaranti, splattere e  demenziali. Non ve lo potete immaginare. Non mancano i momenti in stile  Benny Hill show. In pratica queste assurde mutazioni genetiche sui pesci (che diventano mostri magici telepatici plasticosi con chele di granchio) sono derivate dal loro cibo contaminato dalle radiazioni, il plankton. Come il titolo alternativo/originale. Non manca una copula mostruosa con orgasmo ancora più mostruoso. Se siete in vena di trashate epocali questo film fa per voi, essendo per l’ 80% un teen movie pieno di allusioni sessuali basato sulla fantascienza horrorifica mostro-ittica, con una sceneggiatura scritta da un analfabeta che mentre stava guardando Dawson’s Creek mangiava il brodo con la forchetta e aveva un cavo elettrico ficcato nell’ orecchio. Questo si che è un film che vi  potete guardare con pop corn e amici al fianco, ma come parte di una maratona di altri film perchè se li chiamate solo per questo, c’è caso che vi brucino la casa. Un evergreen del cinema horror trash dal mitico  Al Passeri, figura misteriosa nato come effettista e, per nostra fortuna dedicatosi alla regia-grazie di esistere. Bravo. Guardate ‘sta cagata.

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