THE CORPSE GRINDERS

Trama: La Lotus Cat Food è una piccola ditta di proprietà del carismatico mr. Landau (Sanford Mitchell) e del suo timido socio. La particolarità della Lotus Cat Food è di utilizzare carne umana come materia prima per produre e distribuire cibo per gatti. Landau e socio infatti utilizzano un grosso tritacarne elettrico per macinare i cadaveri che vanno ad acquistare da un becchino compiacente, e di tanto in tanto buttarci dentro eventuali curiosi indesiderati. Il giovane dottor Gass (Sean Kenney) inizia ad indagare sulla specialità della Lotus Cat Food a causa dello strano comportamento dei gatti che ingeriscono tale prelibatezza, infatti tutti i felini che hanno assagiato quel determinato pastone finiscono per diventare poi famelici predatori di carne umana.

Titolo originale: The Corpse Grinders
Lingua:
Anno: 1971
Paese: U.S.A.
Regia: Ted V. Mikels

Recensione:
Questo è proprio il film che tutti i gattari del tipo “meglio i gatti che le persone” dovrebbero vedere almeno una volta nella vita! Eccovi accontentati, le persone vengono date in pasto ai vostri adorati gattini! Scherzi a parte eccovi il “capolavoro” di Ted V. Mikels regista instancabile del cinema bis che ha girato film (ufficialmente 25) fino al suo ultimo respiro,  purtroppo si è spento infatti il 16 Ottobre di questo 2016 nel più completo silenzio mediatico. The Corpse Grinders è un horror alla Herschell Gordon Lewis, ovvero non un film per spaventare ma per omaggiare il macabro e per osare laddove nessuno aveva osato prima, primato che spetterà storicamente però a Non Aprite Quella Porta del 1974. Le radici delle pellicole con  impresse situazioni bizzarre dai risvolti cruenti risalgono al 1959 con Un Secchio di Sangue e poi al 1960 con La Piccola Bottega degli Orrori, entrambi diretti dal leggendario Roger Corman. Parlando di “predecessori” non posso evitare di fare il solito puntiglioso ricordando che il tema degli scavafosse che procurano cadaveri dietro pagamento era stato già affrontato nei film in bianco e nero Le Iene di Edimburgo e La Jena – L’ Uomo di Mezzanotte. Devo dire la verità, questo tipo di film datati hanno spesso l’ unica qualità di avere tanta voglia di sperimentare ma poca arte nella regia, poco estro. In The Corpse Grinders il signor Mikels ci ha sicuramente messo tutto l’ estro che aveva in corpo perchè, sorpattutto a livello di montaggio, le soluzioni grafiche risultano spesso apprezzabili e coinvolgenti anche per lo spettatore più smaliziato. Notevole l’ uso di giochi di luci colorate, chissà che il nostro regista non abbia visto qualche prodezza cinematografica del maestro Mario Bava?  Un b-movie con un’ idea molto semplice, una sceneggiatura fluida e attori che sanno sorprendentemente calarsi nel personaggio, altro aspetto largamente latitante in questo genere di film. Cosa posso dire altro? Forse il film non è abbastanza gore per quanto venga enfatizzata la propria efferatezza, tuttavia i pregi sopracitati lo rendono comunque una vera perla di cinema exploitation da vedere per il proprio bagaglio culturale.

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