TERMINAL INVASION

Trama: Il veicolo della polizia penitenziaria sul quale il criminale Jack (Bruce Campbell) viene condotto al carcere dove avrà luogo la sua condanna a morte da un’improvvisa tormenta di neve a fermarsi presso un piccolo aeroporto privato. Qui sembra essere in corso una sorta di guerra tra umani e alieni.

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Titolo originale: Terminal Invasion
Lingua:
Anno: 2002
Paese: U.S.A.
Regia: Sean S. Cunningham

Recensione:
Terminal Invasion è un film per la televisione del 2002 che vede un imbolsito e incicciottito Bruce Campbell più vicino all’ immagine odierna di Ash Vs Evil Dead, quella del act film più famoso, ovvero la trilogia de La Casa. Ma non abbiate paura, Campbell recita sempre il suo solito ruolo di spaccone bontempone. Girato per quasi la sua totalità in interni, quel poco di esterni ci offrono una panoramica di tutto il complesso del terminale che sospetto fortemente sia solo un disegno fatto a computer. A proposito di computer grafica, devo spezzare la famosa lancia a favore di questo film perchè la cgi viene usata al punto giusto e sono contento che le creature non siano state fatte digitalmente ma con i cari vecchi effetti artigianali. Ad un primo acchitto, la trama sembra ricalcata addosso a La Cosa da un’ Altro Mondo (e conseguente remake carpenteriano), e tutto sommato affermare ciò non rappresenta proprio un’ eresia (della serie: “Bruce Campbell, dalla Casa alla Cosa!”), ma per chi come me è un appassionato di sci-fi d’ annata, personalmente ci ho visto molto del mitico episodio Chi è Il vero marziano? (Will the Real Martian Please Stand Up? del 1961) della serie Ai Confini Della Realtà. Nell’ episodio infatti, un gruppetto di persone restava intrappolata in una baita di montagna a causa della bufera di neve, gli ultimi arrivati sono due poliziotti che avvisano tutti quanti della possibilità che un marziano abbia varcato la soglia della baita. Questi elementi sono praticamente identici, inclusi i reciproci sospetti tra i vari astanti. Il difetto di questo film è che gli autori hanno voluto allungare in tutti i modi una puntata di 25 minuti in 90 minuti. Cosa ne può risultare? Eeeeh…Certo, hanno provato a  soffermarsi sui singoli personaggi caratterizzandoli meglio e a materializzare visivamente la vera forma degli alieni (per cui rinnovo i miei complimenti), ma la cosa purtroppo non è servita a molto. Rimane un operazione che qualcun’ altro aveva fatto meglio 40 anni prima. Gli do la sufficienza perchè bene o male gli americani hanno l’ entertainment nel sangue, e questo film diverte, soprattutto se visto assieme ad una bella comitva di amici con birra e pizza. Non aspettatevi di più, ma neanche di meno, in fondo ragazzi, Bruce Campbell è sempre Bruce Campbell!!!

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