SCANNATI VIVI

Trama: I Rockwell sono in viaggio per le strade del deserto americano quando per un intoppo sono costretti a fermarsi in un’isolata tavola calda. Qui vengono accolti dalla donna, apparentemente simpatica, che gestisce il locale ma ben presto scoprono di essere finiti nel covo di un gruppo di squilibrati. Inizia così un vero e proprio incubo per i Rockwell.

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Titolo originale: Skinned Deep
Lingua:
Anno: 2004
Paese: U.S.A.
Regia: Gabriel Bartalos (accreditato come Gabe Bartalos)

Recensione:
Sappiamo ormai tutti che a partire dagni anni 2000, nel panorama dei b-movie (ma anche degli z-movie), gli slasher hanno totalmente spopolato. Tengo a precisare intanto che questo Scannati Vivi volevo vederlo da molto tempo e… ne sono rimasto profodamente deluso, purtroppo. Con ulteriori ricerche sono anche venuto a conoscenza del fatto che Gabriel Bartalos non è affatto un regista, ma un effettista e ha realizzato effetti speciali per film che ormai conosciamo tutti, come il mitico Darkman (1990), Leprechaun 4 – In Space (1996) e per citarne un altro Godzilla (1998). Mi rendo anche conto però che questo Skinned Deep è stato realizzato quasi praticamente con la più totale mancanza di mezzi e vista la, come dire… “non bravura” (xD) di Bartalos alla regia, il prodotto finale è quello, nè più nè meno. Uno scimmiottante rip-off de Le Colline hanno gli Occhi (ma con la differenza che qui sembrerebbe non esserci alcun cannibale), ma se volete anche di The Texas Chainsaw Massacre. È un trash brutto, uno slasher senza nè acqua nè pasta, vuoto e vago che si tiene in piedi a stento con una mezza trama abbozzata dallo stesso Bartalos, dato che lui stesso si è occupato della sceneggiatura e dello script (in pratica ha voluto fare tutto lui). La cosa più brutta di questo film poi non è neanche la regia, ma proprio gli effetti speciali! E allora voi vi chiederete come mai, visto che proprio il regista si occupa di quel lavoro. Ebbene… posso rispondervi semplicemente con due opzioni: la prima è come detto prima la mancanza di mezzi, la seconda invece è Dio solo sa che cosa. Esatto, perchè se andiamo a guardare gli effetti speciali di Darkman, nonostante sia un film degli anni ’90 ha degli effetti speciali fantastici. Qui purtroppo no… La trama poi ci dice chiaramente che l’incubo inizierà per la famiglia Rockwell e io invece vi dico proprio no, visto che padre, madre e figlio piccolo verranno ammazzati nei primi quindici minuti e resterà quindi viva solamente Tina Rockwell (interpretata da una penosissima e giovane attrice che risponde al nome di Karoline Brandt e che ha “”recitato”” solo in questa pellicola). L’unica cosa buona di questo film sono due personaggi: il nano cattivello lancia-piatti Plates (Warwick Davis) e lo spietato Generale Surgeon (interpretato da due attori, rispettivamente Aaron Sims e Kurt Carley). Gli altri personaggi o li odieremo, oppure ci resteranno indifferenti per tutta la visione. In pratica dopo che i familiari di Tina saranno morti, questa famiglia di squilibrati terrà la ragazza con se e poi tutto il film proseguirà con continui individui a caso che passeranno sempre per caso da quelle parti e verranno ammazzati dallo stesso Surgeon e da Plates. Molto banale, ripetitivo e a dir poco insulso, il tutto condito con un doppiaggio italiano disastroso e degli effetti speciali ridefinibili “proto-Asylum”.

Recensione scritta da Giuseppe Rocca

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