L’ ISOLA DEI MORTI VIVENTI

Trama: Il film racconta la spedizione di alcuni scienziati su un’isola deserta, sulla quale durante il XV secolo dei soldati spagnoli avevano sepolto alcuni cadaveri. Già a quei tempi i soldati erano stati divorati da alcuni esseri mostruosi resuscitati per errore. Ora sono gli scienziati che si trovano sull’isola ad essere in pericolo. Infatti tutti i cadaveri sepolti 400 anni fa sono inesplicabilmente tornati in vita

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Titolo originale: L’ Isola dei Morti Viventi
Lingua 
Anno: 2007
Paese: Italia
Regia: Bruno Mattei (accreditato come Vincent Dawn)

Recensione:
L’ Isola dei Morti Viventi e Zombi: La Creazione (il sequel) sono gli ultimi due film che il guru del cinema di genere italiano Bruno Mattei dirige prima di passare a miglior vita. Grazie al produttore Giovanni Paolucci e alla sua casa La Perla Nera (no, non è una catena di sexy shop), infatti, Mattei ha la possibilità e i mezzi per fare film fino all’ ultimo, a testimonianza della sua instancabilità ed amore per il cinema. Con Paolucci, sfidando tutto e tutti, riesce a sfornare alcuni film di genere (ad esempio un women in prison in piena regola come Anime Perse) in un periodo storico dove progetti simili erano (e a quanto pare sono) visti come pura follia all’ interno del Bel Paese. L’ Isola dei Morti Viventi è un tipico zombie movie alla Bruno Mattei, ma realizzato molto più in povertà e con attori molto più cani di quello che ci si può aspettare (e già in quanto a mezzi e attori le aspettative sono molto basse). In questo film si è optato per spendere il budget unicamente verso due elementi: la macchina del fumo e i trucchi degli zombi. Gli attori gli avranno pagati in acqua gassata per come recitano (almeno, è quello che mi auspico). Sul serio, se volete sbellicarvi veramente dalle risate dovete guardare la versione recitata in inglese, anzichè quella doppiata in italiano. Tra tutto il cast, spicca sicuramente Yvette Yzon, attrice feticcio di Mattei durante tutto l’ ultimo periodo lavorativo del maestro. La trama di questo film incomincia come tantissime altre pellicole dove alcune persone rimangono intrappolate su un’ isola misteriosa, e poi inizia una sequela di scene di riempimento che sembrano scritte sul momento, senza una necessaria consequenzialità cronologica,  che includono vari elementi presi da The Fog di John Carpenter. A proposito di citazioni, Mattei in questo film si diverte a citare La Notte dei Morti Viventi (il cui plot copiò in Rats – Notte di Terrore) e precisamente la prima scena del cimitero con il primo incontro zombesco, poi cita sè stesso varie volte copiando scene da Virus – L’ Inferno dei Morti Viventi. Non contento, copia pari pari scene da Intervista col Vampiro, le copia così tanto che, oltre a rifarle coi suoi attori, ritaglia proprio delle sequenze dal film e le incolla nel suo. Non si può? chissenefrega! Fa così anche per ovviare a varie sequenze che prevedono effetti speciali dispendiosi come incendi di città e disastri vari, ritagliando e incollando qua e là. Oltre che per delle scene-chicca strepitose che non vi svelo per non dirvi proprio tutto, questo film è un vero e proprio tesoro del cinema trash anche per una confusione totale in fatto di villains: vediamo, infatti, figure miste intercambiabili per cui non riusciamo bene ad intendere se siamo davanti a zombi, fantasmi-pirati o vampiri. La quint’ essenza di questa confusione si manifesta con la presenza del boss dei cattivi che è un monaco-pirata-zombi-fantasma-vampiro. La musica è qualcosa di orrendo, anonimo e scaricato da non si sa dove. Una vera perla per chi ama il cinema zombesco italiano, segno che con la competenza e la passione, anche senza soldi, si può dare vita a qualcosa di significativo, anche se significativamente grottesco e pacchiano.

Si ringrazia Christian Ciarrocchi per il suo prezioso contributo.

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