NIKOS THE IMPALER

Trama: Un barbaro impalatore vissuto nell’ anno 1000 viene risvegliato a New York nel 2002 grazie al sangue versato in un museo d’ archeologia. Comincia subito a mietere vittime con il suo spadone e con i suoi poteri magici in grado di evocare personaggi di ogni tipo incluso ninja e Adolf Hitler.

CLICCA IL VIDEO PER GUARDARE IL FILM COMPLETO

Titolo originale: Nikos The Impaler
Lingua SUB 
Anno: 2003
Paese: Germania
Regia: Andreas Schnaas

Sottotitoli a cura di RaWfLeSh_inC

Recensione:
Diretto da Andreas Schnaas, questo film è nettamente superiore al primo capitolo di Violent Shit! (diretto dallo stesso regista). Ecchecavolo, finalmente una trama! Naturalmente, come b-movie, gli errori ci sono comunque, come l’indirizzo del museo dove si terrà la mostra che magicamente da una sequenza all’altra cambia indirizzo, ma ormai ci siamo abituati. La cosa che mi ha sorpreso di più è che il bruto barbaro non solo macella la gente, ma è dotato anche di poteri! Infatti, verso la parte finale del film, intanto fa esplodere un auto con un tizio dentro emanando un fulmine dal suo spadone e successivamente (cosa ancora più bella), quando ammazza delle persone (tra le quali abbiamo anche il cameo di Lloyd Kaufman) in una videoteca, evoca i personaggi dei film portandoli alla realtà! Tra questi abbiamo una vampira, Adolf Hitler (!!!) e la moglie, due ninja e persino uno zombie! La musica poi è qualcosa di azzeccatissimo ed è un film davvero megalomane. Molti degli attori che ne fanno parte si sforzano di recitare bene. C’è da dire anche che i primi 40 minuti del film (più o meno) li passano nel museo e qui già Nikos ne fa fuori almeno una dozzina tra budella fresche e polmoni insanguinati. La cosa più buffa è sicuramente il fatto che tutti quando non vedono Nikos, fanno i forti e i sapienti, ma appena se lo trovano davanti gridano come checche. Nel complesso scorre bene e si merita tutta la mia sufficienza! Ah, e comunque, giusto per essere critico e pignolo come al solito, i cosiddetti ritratti alla mostra, sembrano i disegni dei bambini alle elementari.

Recensione scritta da Giuseppe Rocca

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *