EQUALIZER 2000

Trama: La civiltà è stata annientata dall'”inverno nucleare” e, cento anni dopo, gli ultimi sopravvissuti, raggruppati in piccole comunità semibarbariche, sono angariati da uno spietato signore della guerra. Per sovvertire l’impopolarissimo regime, è necessario mettere le mani sull'”Equalizer 2000″ una leggendaria arma da fuoco – una specie di mitragliatore lanciarazzi a canne multiple – che da sola permetterebbe di sbaragliare i prepotenti.

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Titolo originale: Equalizer 2000
Lingua:
Anno: 1987
Paese: U.S.A.
Regia: Cirio H. Santiago

Recensione:
Mi aspettavo molto, ma molto di più. Come sempre la copertina di questi film mi inganna e io ci casco sempre. Diretta e prodotta da Cirio H. Santiago, questa pellicola non sfoggia solo in scene con le arti marziali di Richard Norton, anzi… le scene di lotta a mani nude si contano sulle dita delle mani e sono basillari e insignificanti, tant’è che i cazzotti che partono non mi sembrano neanche quelli di Norton. Poi vabbè, ci sono cose bellissime come i cartelli direzionali con le frecce che indicano Messico, Ohio, Nord-Carolina… ma l’incipit ci dice chiaramente che siamo in Alaska! Com’è possibile?! Nel film troviamo anche Robert Patrick (esatto, l’interprete del Terminator T-1000 in Terminator 2) in un piccolo ruolo. C’è anche Corinne Wahl che interpreta la bella ribelle che aiuta il protagonista. Ho sperato per tutta la durata del film in una scena di nudo con lei, ma sfortunatamente niente… anzi, nel finale muore. Questo signore della guerrà è Lawton (interpretato da un certo William Steis) e scala il potere della sua fazione, di cui tra l’altro all’inizio Slade (Norton) fa parte! Solo che poi la banda stessa gli ammazza il padre e da lì apriti cielo. Un’altra cosa stupida è che Slade si porti una ferita al braccio dall’inizio del film a 30 minuti! Poi, ho notato che chiunque viene in possesso dell’Equalizer 2000 – anche per cinque minuti – si sente Dio sceso in terra. In più, anche se quest’arma è l’elemento clue del film, la si vede solo a 25-30 minuti di film iniziato! E poi, caro Santiago… già hai inserito poche scene di combattimento e poi quelle poche scene me le metti anche al chiuso dove non si vede niente? Gli attori li avevi, bastava un pò di lavoro in più. Diciamo che un pò di recitazione e messinscena c’è, le esplosioni e le sparatorie anche… quindi per me è sufficiente. Adesso parliamo del doppiaggio italiano… ahahahahah. Non mancano nemmeno la tribù di indiani (che danno anche loro una svolta alla trama) e i tradimenti. Ritengo inoltre che la scena finale in cui Slade scassa la superarma contro una roccia e la brucia, seguito dagli altri che fanno la stessa cosa, sia il solito manifesto di “pace e amore nel mondo”… fatto anche male! Perchè subito dopo vediamo Slade che parte per nuovi orizzonti della sua auto. Va bene!… Poi, come mai sull’auto di Karen (interpretata dalla Wahl) ci sta scritto “US Air Force”? Pazzesco.

Recensione scritta da Giuseppe Rocca

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