LOFT

Trama: Reiko Haruna (Miki Nakatani), una celebre scrittrice, si trasferisce in una casa di periferia per completare il suo nuovo romanzo. Una sera si accorge di un uomo nel magazzino vicino casa sua che trasporta un qualcosa avvolta in una stoffa. Ella scopre che si tratta di Makoto Yoshioka (Etsushi Toyokawa), un archeologo ricercatore di antiche mummie, e che ciò che portava con sé era la sua ultima mummia riesumata. Mentre lavorava sul suo libro fino a tardi, Reiko ravvisa la presenza di un fantasma e scopre che la sua stanza un tempo è appartenuta ad una donna scomparsa.

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Titolo originale: Rofuto
Lingua:  SUB 
Anno:
 2005
Paese: Giappone
RegiaKiyoshi Kurosawa

Sottotitoli a cura di battleroyale 

Recensione:
Seguo molto il cinema horror asiatico contemporaneo perchè ritengo che Giappone e Sud Est Asiatico diano la paga al 99,9% degli horror occidentali attuali. Non ritengo che questo sia un dogma. Mi sforzo di guardare americanate moderne e puntualmente rimango deluso, mi guardo poi un j-horror a caso e quello che vedo è 10 spanne sopra. Detto questo, viriamo completamente verso e parliamo di Loft. Uno schifo. Innanzitutto il titolo è qualcosa che mi fa bestemmiare perchè a questo “appartamento” non è collegato NULLA di sovrannaturale, vi è semplicemente morta una donna, ma l’ appartamento non è stregato. I protagonisti vengono perseguitati dalla maledizione di una donna morta in una palude e riesumata mummificata che si mangiava il fango per rimanere sempre bella e giovane, e tu chiami il film “appartamento”???? Profondo respiro. Torno indietro. Leggo che il film è stato girato da Kiyoshi Kurosawa che mi ha fatto brillare gli occhioni con Pulse / Kairo, benissimo. Leggo che la protagonista è Miki Nakatani, l’ elfica attrice di Ringu, benissimo. E invece no! Malissimo! Vi chiederete cosa c’è da agitarsi tanto, beh vi posso spiegare la cosa con la malattia che mi sono preso guardando questo film. Si chiama “sindrome da monetina caduta”. In pratica guardare questo film è come osservare una monetina che cade e continua a vibrare attorno a sè stessa senza fermarsi mai e voi aspettate li che si fermi per raccoglierla ma non si fema mai e voi continuate a guardarla come dei fessi. Ecco. Questo film è l’ apoteosi della suspence, dei sibilii, dei movimenti lenti davanti a ectoplasmi immobili, ma fondamentalmente alla fine non succede nulla. 97 minuti di nulla. Sequenze intere di persone che scendono dall ‘automobile e poi guardano il vuoto, che si siedono e poi pensano… Il comportamento dei personaggi è assurdo, non dicono mai a nessuno di aver visto dei fantasmi e non fanno nulla per evitare di essere perseguitati. La quasi totalità di mancanza di colonna sonora poi di certo non aiuta, se in più fai rimanere in silenzo gli attori per lunghissimi minuti… Ci sono poi alcune scene che non stanno nè in cielo nè in terra come quando arriva la polizia a salvare persona x senza che nessuno l’ abbia chiamata, e poi ce la menano per tutto il film con questa benedetta mummia e alla fine c’entra poco o niente! Le cose sono due, o Kiyoshi Kurosawa aveva assunto dosi ingenti di ketamina quando ha scritto questo copione, oppure il suo è un puro delirio di onnipotenza una volta che si è accorto di avere un piccolo culto attorno a lui. Guardate questo film solo se siete fan dell’ attesa più estrema.

 

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