NIGHTMARE IN A DAMAGED BRAIN

George Tatum (Baird Stafford) viene dimesso da un ospedale psichiatrico. Il suo medico lo ritiene guarito da una serie di psicosi che ruotano attorno a un terrificante sogno ricorrente. Tatum comincia a trucidare vittime ignare, per poi dirigersi in Florida, misteriosamente e morbosamente attratto da una famiglia composta da una madre single con tre figli.

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Lingua:  SUB 

Titolo originale: Nightmare
Anno: 1981 I Paese: U.S.A
Regia: Romano Scavolini
Attori:  Baird StaffordSharon SmithC.J. Cooke
 

Film allucinato e shockante, tra i più feroci inseriti nella lista dei video nasty. Sin dai primissimi minuti si capisce di trovarsi di fronte un’opera forte e raccapricciante. George Tatum è uno psicopatico affetto da schizofrenia, epilessia, amnesia e paranoia su cui i dottori dell’istituto psichiatrico in cui era internato per omicidio hanno testato dei farmaci in fase sperimentale per curare le sue psicosi. George non riesce a riconoscere la natura dei suoi incubi. Sebbene venga dimesso perchè ritenuto guarito, George continua a vivere in un incubo, i suoi disturbi persistono e le sue allucinazioni continuano a tormentarlo. I contatti con il sesso femminile scatenano in lui violente crisi di epilessia, si imbottisce di psicofarmaci e vagabonda come un fantasma. Il suo istinto omicida non tarderà a ricomparire, e dopo aver ucciso una donna, si mette sulle tracce di una famiglia composta da madre e tre bambini… Per tutto il film si ha un costante senso di inquietudine e angoscia, si respira un’atmosfera cupa e malsana. Inoltre vi è una forte componente erotica, Scavolini, il regista, afferma che: “il massacro di padre e madre del giovane Tatum non è l’esplosione di un disturbo mentale ma deriva dalla sua incapacità di “capire” che i suoi genitori amano fare sesso attraverso pratiche sadomasochistiche”. George è un assassino così disturbante, perchè così reale. Un po’ come lo psicopatico di “Angst”, film diretto due anni più tardi dall’austriaco Gerald Kargl. “Nightmares in a damaged brain” si inserisce nel filone slasher in maniera violenta, prepotente e del tutto personale. Con il suo marciume visivo e narrativo violenta la psiche dello spettatore (“Nel mio film non c’è speranza, perché la verità e il messaggio finale è che siamo tutti in balia dei nostri demoni”), ma ne colpisce anche lo stomaco con orripilanti sequenze che toccano livelli altissimi di gore. Nulla viene lasciato all’immaginazione, solo l’omicidio di due ragazzini. In effetti, quando si ha Tom Savini come supervisore degli effetti speciali, il raccapriccio è assicurato. Tecnicamente il film può vantare una buona regia; Scavolini gioca spesso con la profondità di campo e con le opportunità che essa può offrire, facendo comparire l’assassino all’improvviso alle spalle del malcapitato di turno, tecnica “classica” ma dagli ottimi risultati. Anche le soggettive del maniaco sono molto frequenti. La fotografia ha un tocco così allucinato da turbare ulteriormente lo spettatore. Il montaggio, con gli inserti improvvisi degli incubi del protagonista, sembra riprodurre lo stato allucinatorio e alienato della sua mente scissa, lacerata dall’evento traumatico, dalla notevole quantità di farmaci assunti e dalle costanti psicosi. La prova attoriale di Baird Stafford nei panni dell’assassino è davvero inquietante. Se siete alla ricerca di un film cupo e disturbante, è “Nightmares in a damaged brain” è il film che fa per voi.

Scritto da Alfredo Squillaro [Interzona]


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