S-94

Trama: Sulla Terra un virus letale ha pressochè causato l’ estinzione della razza umana. L’ incipit ci narra che solamente due donne sono rimaste al mondo, sopravvissute alla tragedia. Una delle due donne, la più combattiva, cerca costantemente di mettersi in contatto con qualcuno tramite un radio ricevitore. Ad un tratto pare che un uomo risponda all’ appello. Sarà infetto anch’ esso, oppure…?

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Titolo originale: S-94
Lingua:  +  SUB 
Anno:
 2009
Paese: Giappone
RegiaShozin Fukui

Recensione:
S-94 è un cortometraggio in bianco e nero di genere cyberpunk / post apocalittico di circa 30 minuti, frutto della mente schizzo-geniale di Shozin Fukui, regista di Rubber’s Lover e 964 Pinocchio. I veri appassionati di immaginario post industriale / cyberpunk dovrebbero aver già sentito un campanellino risuonare perchè queste due opere, le più celebri di Fukui, sono entrate già da tempo nell’ olimpo delle video/deviazioni del genere. Tuttavia il regista nipponico non si è solo limitato a queste due deliranti pellicole, ma nell’ arco del suo percorso artistico ha prodotto negli anni diversi cortometraggi, ultimo dei quali è appunto S-94. E’ indubbio che chi, come me si è approcciato a Fukui attraverso le sue opere più famose, può avvertire un senso di vuoto e lasciato a metà guardando il cortometraggio in questione. Non si tratta di vera e propria delusione, perchè sicuramente l’ idea base del vamprisimo sessuale post apocalittico è assolutamente vincente. La messa in scena, nonostante  i buoni propositi soprattutto degli attori, risente del budget probabilmente tendente allo zero, e più che scarsità di mezzi, si avverte più una scarsità di tempo nel realizzare la pellicola. Gli attori sono chiaramente dilettanti e la loro recitazione risulta a tratti forzosa, tuttavia lo spettatore è ripagato da una buona fotografia e la consapevolezza assoluta che sia esso che coloro che hanno realizzato la pellicola, sono dalla stessa parte della barricata, quella della fantasia contro il mondo che ci circonda.

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