UNITI PER VINCERE

Trama: Una matricola di un college che si sta allenando nelle arti marziali viene pestato a sangue da una gang razzista. Un suo amico, un cuoco cinese, lo difende e comincia a insegnargli tutte le mosse più segrete del kung fu…

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Titolo originale: College Kickboxers – Trained to Fight
Lingua:
Anno: 1991
Paese: U.S.A.
Regia: Eric Sherman

Recensione:
Ahh che bell’aria di trash che si respira… ed è un trash migliore degli altri perchè lo si respira nell’atmosfera dei mitici anni ’90. Questo qui è un filmetto a basso costo diretto da Eric Sherman, un produttore cinematografico che si è avvicinato ai film già sin da piccolo, perchè suo padre, Vincent Sherman, era a sua volta un regista che diresse in grandi film attori come Paul Newman, Humprey Bogarth e Clark Gable. Suo figlio Eric, invece, ha avuto l’onore di dirigere solo due film (questo e un altro sconosciutissimo) e di produrne circa sette. Direi malissimo. Detto ciò, andiamo a parlare di questo “College Kickboxers”. Un film che prende vari spunti da Karate Kid e tanti altri film di arti marziali. La prima parte è di una lentezza unica, ma grazie alle sequenze di lotta si mantiene sulla sufficienza. Per fortuna, nella seconda parte, il tutto diventa molto più godibile e con l’aggiunta di più mazzate, per me il film supera la sufficienza. Attore protagonista è Ken McLeod, un noto attore feticcio degli anni ’90 che prese parte a varie pellicole trash sempre low-budget quali Showdown (1993), Double Dragon (1994) e Virtual Combat (1995). In questi film è comunque sempre relegato a ruoli minori, mai rilevanti. Solo in questo film è protagonista, a quanto pare. Gli attori secondari sono Mark Williams e Kendra Tucker, e recitano non male… malissimo! Matthew Ray Cohen, invece, che interpreta l’antagonista, razzista fino al midollo, Craig Tanner, spicca in una piccola e perfida quanto divertente recitazione. Sappiate che quest’attore ha preso parte solamente a due pellicole (questa e Passione Fatale del ’93). Carine le musichette utilizzate e sempre geniali le scene riempitive utilizzate dal regista per prolungare il film. Queste scene riempitive raffigurano quasi sempre il protagonista James (McLeod) con la sua amata Kimberly (Kendra Tucked) e sono veramente strazianti! Le coreografie dei combattimenti al torneo finali sono davvero molto belle, ma il torneo avrà forse i suoi canoni epici/fantastici? Come mai i partecipanti escono dall’area prestabilita, si danno colpi bassi e nonostante gli arbitri siano lì seduti a guardare non succede nulla? Ahahahah! Mistero! Per non parlare poi della scena in cui Mark Brown (Mark Williams), l’amico di James, viene aggredito dalla banda di Tanner in un centro commerciale e dopo le varie botte, tutta la banda scappa via prima dell’arrivo della polizia, tranne Tanner (che era a terra) e che però magicamente subito nella sequenza dopo sparisce. Che trash! Tutto da riscoprire.

Recensione scritta da Giuseppe Rocca
Si ringrazia Nicola Barillari per il suo prezioso contributo.

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