UN FIOCCO NERO PER DEBORAH

La giovane Deborah (che non riesce ad avere figli) è dotata di poteri che le permettono di prevedere il futuro. Quando annuncia la sua gravidanza al marito questi la crede pazza, al pari dei medici che le diagnosticano una gravidanza isterica. Nulla di più falso: Deborah infatti aspetta un bambino che darà alla luce dopo un incidente d’auto che le costerà la vità…

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Titolo originale: Un Fiocco Nero Per Deborah
Anno: 1974 I Paese: Italia
Regia: Marcello Andrei
Attori: Bradford DillmanMarina MalfattiGig Young
 

Un Fiocco Nero per Deborah è un film italiano del 1974, questi ultimi due elementi comunicano per larghissima parte quello che c’è da sapere e dedurre di questo film, anche se non lo si è visto. Pochi sanno che il titolo completo dell’edizione italiana del film di Roman Polanski del 1968 Rosmary’s Baby è Rosmary’s Baby – un nastro rosso a New York. Chiaramente tra nastro rosso e fiocco nero la distanza è ben poca, a fugare ogni ombra di dubbio che il film di cui si parla in questa recensione è una sorta di “tributo” (per usare un eufemismo) al film di Polanski è senza obiezioni permesse il look della Marina Malfatti nelle vesti di Deborah Lagrange, pari pari a Mia Farrow. Pare proprio una fotocopia. Cosa mi viene da dire dopo la visione dei questo film? Un bellissimo dramma che mantiene il vero tema nascosto del già citato film americano a cui si ispira, ovvero: la “rivoluzione” della coppia, o come qualcun’altro la chiamò, la “crisi” della coppia. Il modello standard monogamo patriarcale e il dogma femminile di figliare e cioè essere donna. Polanski ridiscute la condizione della gravidanza che non sempre è qualcosa di benedetto, necessario, sacro, benaugurante, da celebrare in famiglia. Ma torniamo a Deborah. Lo stesso concetto di “crisi della coppia” è sviluppato in modo egregio e fa di Un Fiocco Nero per Deborah un fine dramma italiano con nodi di sceneggiatura realizzati ad arte, la regia segue naturalmente. La grande novità di questo film è il non avere nulla a che fare con il tema del satanismo come si potrebbe pensare. Sarebbe facile infatti associare distrattamente questo film ad alcuni suoi contemporanei come Un’Ombra nell’Ombra, Un Urlo dalle Tenebre o L’Ossessa. Tuttavia questo film è totalmente da escludere nel filone satanico poichè la nostra Deborah con i suoi innati e inconsapevoli poteri medianici [spoiler] opera una trasmigrazione corporea psicogena [spoiler] e non rimane incinta di nessun satanasso o Ivan Rassimov di turno. Quindi se vi aspettate qualche crocifisso rovesciato e qualche cornetto qua e là cambiate proprio film. Se volete guardare un’ottimo dramma italiano sulla coppia e sul tema della malattia mentale interpretato magistralmente da Marina Malfatti e Bradford Dillman (nonostante il doppiaggio), questa è una buona occasione.

Scritto da Il Guardiano dello Zoo

Grazie a: Film&Clips


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2 Replies to “UN FIOCCO NERO PER DEBORAH”

    1. cinemazoo Post author

      Ciao Massimo, grazie per seguire cinema zoo.
      Il film è stato ripristinato, lo posso mettere solo in questa forma.

      Reply

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