KZ9 LAGER DI STERMINIO

Trama: Durante la seconda guerra mondiale, all’interno di un campo di concentramento nazista, il dottor Mengele effettua esperimenti aberranti sui corpi dei detenuti. Nel frattempo i soldati abusano delle prigioniere e si divertono a torturarle.

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Titolo originale: KZ9 Lager di Sterminio
Lingua:
Anno: 1977
Paese: Italia
Regia: Bruno Mattei

Recensione:
KZ9 – Lager di Sterminio è un film drama-thriller/horror appartenente al filone nazisploitation e diretto niente di meno che da Bruno Mattei, con Lorraine De Selle, Gabriele Carrara, Nello Riviè, Sonia Viviani, Giovanni Attanasio, Ria De Simone e Ivano Staccioli. Mattei nel ’77 dirige una pellicola decisamente disturbante mostrando al pubblico con la sua regia e sceneggiatura ciò che effettivamente avveniva nei campi di concentramento durante la seconda guerra mondiale. In questo film possiamo godere della regia di un Bruno Mattei diverso, che lascia da parte il trash e mostra l’orrore e le agonie che per mano dei nazisti, gli ebrei hanno dovuto subire in quei tristi cinque anni che vanno dal 1940 al 1945. È un film estremamente consigliato solamente a coloro che vanno d’accordo con il genere ed è anche chiarissimo che non è adatto a tutti. Io sinceramente me lo aspettavo molto più violento e alt, perchè anche se non ai livelli che volevo, la violenza e la cattiveria sono comunque presenti. Il nostro Brunone anche in questa sua opera utilizza sempre e comunque la tecnica del “ti rubo uno spezzone e lo aggiungo al mio film perchè si”, infatti sono ben visibili ad esempio sia nella scena iniziale e anche quando i russi bombardano il campo in cui si svolge la vicenda. È chiaro che come al solito è un film di serie b, quindi le location sono parecchio povere e poi le interpretazioni e il montaggio lasciano un pò a desiderare, ma… ma… questo non vale per Gabriele Carrara che riesce ad essere spietato al punto giusto, interpretando l’Oberleutnantführer Otto Ohlendorff. Se alla regia non ci fosse il nome “Bruno Mattei”, sicuramente verrebbe apprezzato di più, ma dato che il suo nome c’è ed è anche quello vero e non uno pseudonimo, le critiche sono quelle che sono… ma visto che io voglio sempre distaccarmi dalla massa, recensisco secondo i miei parametri e criteri. Finendo la recensione, Mattei ci dimostra che nonostante i due protagonisti Lorraine De Selle e Nello Riviè tentino la fuga, la loro fuga sarà invana proprio perchè saranno catturati e giustiziati (anche se non tanto per Lorraine De Selle dato che nel finale c’è un “colpetto di scena”). Con la regia del piccolo grande Mattei capiamo che solo l’intervento dei russi pone fine all’orrore del Terzo Reich.

Recensione scritta da Giuseppe Rocca

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