LA SPOSA DEL MOSTRO

Trama: Una donna viene rapita da uno scienziato pazzo (Bela Lugosi) che è convinto di utilizzare i suoi macchinari per creare una nuova razza di giganti atomici. La sua vecchia e spettrale dimora è oggetto di indagini da parte della stampa e della polizia, ma lo scienziato può contare su un mostruoso omone (Tor Johnson) e una piovra.

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Titolo originale: Bride of the Monster
Lingua: SUB
Anno: 1955
Paese: U.S.A.
Regia: Edward D. Wood Jr.

VOTO:  7 / 10
VOTO TRASH: 10 / 10

Recensione:
Per il ciclo “povero Bela”, eccovi un grandissimo e bellissimo filmetto insulso. Questa è la mia prima definizione a caldo dopo una prima visione di questo film splendidamente senza arte nè parte. Adorando Ed Wood ed il suo cinema da due lire, non posso che apprezzare largamente la banalità della sceneggiatura, e come il caro saltimbanco della celluloide abbia messo in piedi con il filo e con lo spago, questo classico teatrino horrorifico, che ruota unicamente attorno alla figura di un Bela Lugosi molto molto stanco, che recita la triste caricatura di sè stesso, ormai privo di forze e di idee. Quello che doveva essere fatto è stato fatto. C’è il capo della polizia grassoccio. La giornalista avvenente e grintosa. Il belloccio di turno (figlio del produttore). Lo scienziato (Bela Lugosi) e il mostro. Anzi due mostri. Un omone gorillone chiamato Lobo (il mitico wrestler di origini svedesi Tor Johnson) e una piovra che appare in due versioni, una in acquario ripresa sempre a 2 cm di distanza per farci credere che sia gigante, e l’altra versione è un ammasso di plasticazza fatta male e che pretende di essere una specie di effetto speciale. Solamente la scena di Bela che si avvinghia da solo coi tentacoli posticci merita tutto il film. Esplosione atomica finale: enciclopedica. Per entrare meglio nel film consiglio la visione del biopic girato da Tim Burton sulla curiosa figura di Ed Wood, uno spasso di film.

Sottotitoli a cura di artemix
Si ringrazia Silvia Kinney Riccò per il suo prezioso contributo.

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