THE OCTAGON

Trama: Scott James (Chuck Norris) è uno dei migliori lottatori in circolazione, ha un fratellastro di nome Seikura (Tadashi Yamashita) che però non vede da anni poichè Seikura è stato disconosciuto. Scott scopre un’ organizzazione segreta che addestra gli occidentali a diventare ninja e a commettere crimini per un fine oscuro.

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Titolo originale: The Octagon
Lingua:
Anno: 1980
Paese: U.S.A.
Regia: Eric Karson

VOTO: 5 / 10
VOTO TRASH: 9 / 10

Recensione:
Gradino importante della mia attività di archeologia norrisiana questo film rappresenta sicuramente uno dei capitoli più trash dell’ intera filmografia del Texas Ranger più amato della televisione. L’ argomento principale su cui mi baso per affermare ciò è la completa inconsistenza del soggetto e della sceneggiatura, sia a livello macroscopico che microscopico. Moltissime sequenze sono infatti raffazzonati nella più becera superficialità registica, molti aspetti sono assai poco credibili come dei perfetti uomini e donne qualunque (salvo rarissimi casi) che senza la minima preparazione vogliono diventare dei ninja! Cioè anche dei messicani alti 1 metro e 1 euro sdraiato sono li che vogliono volare tra i rami degli alberi? E questa organizzazione segretissima e spietatissima li addestra anche? Non si discute sulla performance del grande Chuck che regala momenti di gaudio essendo nel suo periodo più atletico (nel senso anagrafico del termine), nel suo perido di risoluzione dei conflitti con due mosse (pam! pam!), lo vediamo ancora biondino con dei baffetti anni ’80 e il cinismo classico del suo solito personaggio (e di 1000 altri film d’ azione) che pensa spesso tra sè e sè con tanto di effetto eco, questa trovata verrà poi letteralmente abusata in Vendetta Ad Hong Kong (dove anche lì è stato adottato e ha un fratellastro orientale tra l’ altro) come ho segnalato nella recensione. Come altre pellicole d’ azione provenienti dagli Stati Uniti ci insegnano, ci sono interi gruppi di persone che vivono come se fossero dei mercenari nullafacenti che si dedicano all’ addestramento e alla caccia, e non fanno altro che girare attorno a delle proprietà private come sorveglianti armati fino ai denti, nonostante ripeto facciano parte di un gruppo e non siano apparentemente pagati per farlo. Vi risparmio commenti sulla protagonista femminile, un’ attricetta da telefilm di nome Karen Carlson che nessuno ricorderà mai ma che lascerà un segno come il personaggio più abbozzato e malamente caratterizzato della storia del cinema, essendo una medium (?) ma anche una bugiarda patentata (?) che però poi ha dei veri “poteri” (?) in una scena sola (???). Potrei continuare all’ infinito ma preferisco finire in bellezza con la punta altissima di trash dell’ intero film rappresentata dall’ ottagono che dà il titolo: una struttura in legno che da fuori sembra un accampamento romano tipo quelli che si vedono nei cartoni animati di Asterix e Obelix, mentre all’ interno scopriamo solo alla fine che è attrezzato con “percorsi” tipo American Gladiators o Takeshi’s Castle (in italia conosciuto come Mai Dire Banzai). Qui avviene lo scontro più noioso e finto dell’ intera storia del cinema, con evidenti pre-parate per indicare dove poi l’ avversario dovrà colpire, l’ avversario di Chuck è un ninja vestito da saraceno tra l’ altro. La ciliegina sulla torta del film sono poi i “i terroristi”. I terroristi nei film americani non ci tengono mai a rivelare il proprio scopo, uccidono a sangue freddo e basta, non ci è dato sapere perchè lo fanno, avranno un valido motivo? Non si sa, sono terroristi e basta. Tanta roba. Lee Van Cleef sprecato, ma è sempre una bella cosa vederlo in un film.

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